(keystone)

Esercito: spese per 15 miliardi

Il Dipartimento della difesa ha in programma importanti investimenti nei prossimi dieci anni per il rinnovo della contraerea e dei mezzi di terra

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Il Dipartimento della difesa ha attualmente circa 900 progetti in corso, e gli investimenti previsti per i prossimi dieci anni equivalgono circa a 15 miliardi di franchi. Dato il risultato delle recenti votazioni, dove il "Sì" per l'acquisto dei nuovi aerei militari ha vinto con il 50,1% dei voti, ci si chiede se ci saranno cambiamenti di piani per quanto concerne le spese.

Gli investimenti annunciati dall'esercito prevedono, oltre all'importante spesa per i caccia che equivale a 6 miliardi, 2 miliardi per il rinnovo del sistema di difesa contraerea e 6-7 miliardi per i mezzi di terra (per passare da mezzi blindati a mezzi più leggeri e versatili). Il 23 settembre, con l'approvazione del credito di 21,1 miliardi per i prossimi quattro anni da parte del Consiglio Nazionale, è stato anche annunciato che il budget annuale delle forze armate aumenterà dell'1,4% all'anno, questo permetterà, entro il 2032, di sostenere queste spese.

Tuttavia, a fronte dei 49,9% dei votanti contrari all'acquisto degli aerei militari, Laura Riget, del Gruppo Svizzera senza esercito, sostiene che "il Dipartimento della difesa dovrà ripensare il budget". D'altra parte, la consigliera Viola Amherd  ha fatto notare che "è un'eccezione che si sia votato su un progetto dell'esercito. È accaduto per gli aerei perché lo si è già fatto in passato, perché il contributo è importante e perché su un tema controverso si è voluto coinvolgere i cittadini. Ma non deve diventare un precedente per altri acquisti".

Intanto, dopo il sì di stretta misura sull'acquisto di nuovi aerei da combattimento, c’è soddisfazione tra le aziende ticinesi che potrebbero entrare in gioco per la fornitura di componenti per i velivoli. Le commesse milionarie che il fornitore - non è ancora stato scelto, va ricordato - dovrà assegnare a ditte svizzere, verranno aggiudicate però solo a chi avrà le necessarie capacità tecniche. Una delle aziende che in Ticino cercherà di ottenere un contratto è la Casram di Mezzovico. La RSI ha intervistato il direttore generale, Franco Puffi (ascolta qui sotto l’intervista completa).

Il giorno dopo il sì ai jet

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TG 20 di lunedì 28.09.2020

 
 
RG/CB
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