Svizzera

Crans-Montana, un rogo che oltrepassa le coperture

L’Associazione Svizzera delle Assicurazioni parla di un sistema comunque “solido e collaudato” anche di fronte ad eventi di questa portata

  • Un'ora fa
L'incognita non tocca l'urgenza, ma la copertura delle nuove terapie o dei trattamenti a lungo termine

L'incognita non tocca l'urgenza, ma la copertura delle nuove terapie o dei trattamenti a lungo termine

  • Keystone
Di: ATS/Spi 

Dopo la tragedia di Crans-Montana, gli assicuratori si interrogano sulla copertura dei costi e sulle responsabilità. Ma il rogo del Constellation solleva anche interrogativi sulla protezione antincendio in Svizzera.

“Stiamo adempiendo pienamente ai nostri obblighi, questo è il nostro ruolo. Ma è chiaro che le richieste finanziarie superano largamente la copertura assicurativa”, ha dichiarato giovedì Stefan Mäder, presidente dell’Associazione Svizzera delle Assicurazioni (ASA), che a Zurigo ha tenuto la sua conferenza stampa annuale.

Da parte sua, il direttore dell’ASA, Urs Arbter, ha sottolineato che “tecnicamente, il sistema di assicurazione sociale in Svizzera è efficiente, solido e collaudato e gli assicuratori malattia e infortuni sono attrezzati per affrontare eventi di questa portata”.

In linea di principio, chiunque sia impiegato presso lo stesso datore di lavoro per almeno otto ore alla settimana è assicurato contro gli infortuni non legati al lavoro che si verificano nel tempo libero. L’assicurazione contro gli infortuni copre le spese mediche e, a seconda della situazione, le indennità giornaliere e le prestazioni in caso di invalidità o morte.

Cosa succede se le vittime sono giovani

Il problema si pone, come nel caso di molte delle vittime di Crans-Montana, per i giovani, gli studenti o le persone che lavorano a tempo parziale, che non sono coperti da un’assicurazione contro gli infortuni. Nel loro caso interviene l’assicurazione malattia obbligatoria che prevede però una franchigia e una quota parte. Per quanto riguarda le vittime straniere, come i cittadini dell’UE o del Regno Unito in possesso di una tessera europea di assicurazione malattia, hanno diritto alle cure mediche in Svizzera, e la fatturazione viene effettuata in base agli accordi internazionali di assistenza reciproca per le prestazioni.

Tuttavia, possono esserci delle lacune nella copertura assicurativa, in particolare quando riguarda le nuove terapie o i trattamenti a lungo termine, ma anche in caso di perdita di guadagno o di indennità per danno morale.

“Il pagamento dei bisogni finanziari che superano la copertura assicurativa deve essere chiarito tra le persone e i responsabili”, ha detto Mäder. La questione della responsabilità e delle persone responsabili dell’accaduto è attualmente oggetto di indagine della Procura di Sion, in particolare per quanto riguarda i gestori del bar Constellation e l’autorità locale.

“Necessaria revisione delle norme antincendio”

A Zurigo gli assicuratori hanno affrontato anche il tema della protezione antincendio in Svizzera, e in particolare la richiesta di creare una copertura assicurativa cantonale aggiuntiva, che attualmente non esiste nel Vallese e come negli altri cosiddetti cantoni GUSTAVO (Ginevra, Uri, Svitto, Ticino, Appenzello Interno, Vallese, Obvaldo). “Un’assicurazione obbligatoria di questo tipo non porterebbe necessariamente a una migliore protezione antincendio”, ha avvertito Arbter. “L’applicazione, le licenze e i controlli sono di competenza delle autorità pubbliche in tutti i cantoni, indipendentemente dal tipo di assicurazione”.

Il direttore dell’ASA ritiene invece che sia necessario intervenire nell’ambito dell’attuale revisione delle norme antincendio, in particolare per quanto riguarda la lunghezza delle vie di fuga, la frequenza delle ispezioni, i sistemi di evacuazione del fumo e del calore o la trasmissione automatica degli allarmi.

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Swiss Contact Team visita le vittime di Crans all'estero

Telegiornale 04.02.2026, 20:00

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