La metà delle famiglie non avrebbe beneficiato dell'ulteriore sconto
La metà delle famiglie non avrebbe beneficiato dell'ulteriore sconto (keystone)

Figli, deduzione di custodia aumentata

Le Camere ci riprovano ma evitano di ripetere l'errore costato la bocciatura del precedente progetto

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Le deduzioni per ogni figlio d'età inferiore a 14 anni affidato alla cura di terzi potranno raggiungere in futuro i 25'000 franchi. Il progetto frutto di un'iniziativa parlamentare di Christa Markwalder (PLR/BE) ha ricevuto oggi, giovedì, anche il via libera del Consiglio degli Stati, che ha eliminato l'ultima divergenza con il Nazionale. Saranno presi in considerazione solo i costi effettivi e documentati.

L'incremento comporterà per la Confederazione minori entrate fiscali per circa 10 milioni di franchi, che avrebbero potuto diventare 80 con la richiesta di aumentare nel contempo da 251 a 300 franchi per figlio la deduzione dall'ammontare dell'imposta dovuta. Era proprio questo il punto controverso su cui le due Camere si erano trovate su posizioni opposte. Alla fine quella dei Cantoni ha fatto marcia indietro, ascoltando gli appelli di chi - come il ministro delle finanze Ueli Maurer - ricordava come la metà meno abbiente delle famiglie non ne avrebbe beneficiato affatto, perché già non paga l'imposta federale diretta.

Non si è così ricaduti in un errore simile a quello che aveva portato a una prima bocciatura popolare del progetto: nel settembre scorso il popolo ha respinto una proposta di aumentare la deduzione per le spese di custodia dei figli a 25'000 franchi perché il Parlamento, durante il dibattito, aveva voluto largheggiare, innalzando anche la deduzione generale per figlio da 6'500 a 10'000 franchi. Proprio questa aggiunta ha contribuito ad affossare la legge, come hanno dimostrato le analisi post-voto.

 
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