Ginevra è uno degli unici cantoni svizzeri ad avere inserito un delegato indipendente finanziato dal cantone (Tipress)

Ginevra, un delegato per la violenza nello sport

È il primo in Svizzera e si occuperà di prevenire comportamenti aggressivi – Jérôme Berthoud: “Le società sono molto coscienti dei rischi che corrono se emergono casi di violenze”

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Il Cantone di Ginevra ha deciso di introdurre un delegato indipendente per combattere la violenza nello sport. Il provvedimento è giunto a seguito di diversi episodi di atti violenti avvenuti nel corso di alcune partite di calcio. Il ruolo della nuova figura non sarà di sanzionare, ma di prevenire le situazioni che potrebbero sfociare in comportamenti aggressivi.

Ginevra è uno degli unici cantoni svizzeri ad avere inserito un delegato indipendente finanziato dal cantone, dalla città e dall’Associazione ginevrina degli sport. In generale, in altri cantoni svizzeri esiste una persona finanziata da Swiss Olympic per il programma Cool & Clean che promuove uno sport leale, pulito e di successo.

“Ci sono delle specificità del mondo sportivo, come la competizione che se spinta all’estremo può avere derive” ha detto Jérôme Berthoud, nuovo delegato della comunità sportiva di Ginevra e sociologo all’Università di Losanna.

Per quanto riguarda il suo ruolo, ha precisato: “Non sono incaricato di sanzionare, ma di prevenire. Le società e i club sono molto coscienti dei rischi che corrono se emergono casi di violenze o abusi, come danni di immagine o perdita di sponsor.”

Rispetto alle squadre di calcio maschili, in quelle femminili si sente meno parlare di atti violenti. Esistono quindi anche problematiche di genere, “ci sono questioni di potere, legate ad una mascolinità tossica”, ha affermato il delegato. La violenza però non riguarda esclusivamente il mondo maschile, “le pressioni psicologiche possono essere esercitate sia da un uomo che da una donna”, ha sostenuto il sociologo.

SEIDISERA/Cca
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