Ci si rinfresca come si può mentre le temperature continuano a salire
Ci si rinfresca come si può mentre le temperature continuano a salire (Keystone)

Giorni di follia meteorologica

Quasi 34° C a Coira, 32 a Délémont, 29 a Biasca ezero gradi a 4'000 metri - Guido Della Bruna di MeteoSvizzera: record in arrivo

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“Giorni di follia”, recita un tweet di MeteoSvizzera. Ed è proprio così. Fa un gran caldo. Venerdì si sono sfiorati i 34 gradi a Coira, i 32 a Délémont e i 29 a Biasca con isoterma di zero gradi a 4'000 metri, con la Svizzera tedesca e romanda che segnano temperature più alte rispetto al sud delle Alpi. E l’estate non è nemmeno cominciata.

 

Record infranti e altri in arrivo

“Con le temperature degli ultimi giorni, in alcune località della Svizzera interna, come a Coira con i suoi 34 gradi, si sono già battuti alcuni primati”, ha raccontato ai microfoni RSI, Guido Della Bruna, che specifica come l’ulteriore aumento delle temperature, previsto per sabato, “vedrà anche la Svizzera italiana infrangere molti record”.

Prima il nord, poi il sud

La situazione meteorologica attuale è caratterizzata dalla presenza di un forte anticiclone nel Mediterraneo che spinge l’aria calda dal Nord Africa e dalla Spagna verso l'Europa e la Svizzera, cominciando dall'Altopiano. Ma “arriverà anche da noi”, spiega Della Bruna. Le regioni più toccate dall'ondata sono attualmente la Svizzera interna e quella romanda con valori oltre i 30 gradi, che però sono attesi anche a sud delle Alpi per la giornata di sabato.

Caldo record

Caldo record

TG 20 di giovedì 19.05.2022

Isoterma di zero gradi a 1'300 metri oltre la media

“In 60 anni, solo una ventina di volte l’isoterma di zero gradi ha superato la soglia dei 4'000 metri”, spiega il meteorologo. L’ultima volta fu il 27 maggio 2017, anno della terza estate più calda mai registrata in Svizzera e caratterizzato anch’esso da un inverno estremamente asciutto e scarso di neve. Tuttavia, il record segnato il 31 maggio 1996, con l’isoterma fissato a 4'350 metri è ancora lontano. “I valori sono comunque anomali, considerando che la media degli ultimi 60 anni è di 2'700 metri”, specifica Guido Della Bruna.

“Pioggia all’orizzonte ma non basterà”

Da lunedì sono previste perturbazioni con temporali anche forti che però “saranno di passaggio e localizzati: a macchia di leopardo”, spiega il meteorologo, e che “non permetteranno di recuperare dalla siccità degli ultimi mesi”. Bisognerà quindi aspettare ancora prima di vedere le riserve idriche tornare ai valori consueti. Infatti, dagli archivi di MeteoSvizzera, si evince come, in anni simili a questo, si è dovuto attendere le precipitazioni autunnali per poter rientrare nella media.

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