SVIZZERA

Allarme razzismo all’Ospedale universitario di Ginevra

Un sondaggio nel Dipartimento di riabilitazione e geriatria evidenzia che un lavoratore su quattro ha subito episodi discriminatori. Rafforzate le procedure di segnalazione.

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  • 51 minuti fa
Un dipendente su quattro ha segnalato di aver subito discriminazioni
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RG 12.30 del 18.02.2026 La corrispondenza di Aron Guidotti

RSI Info 18.02.2026, 13:46

  • Keystone
Di: ATS/GiRe 

Oltre 120 dipendenti del Dipartimento di riabilitazione e geriatria dell’Ospedale universitario di Ginevra (HUG) hanno dichiarato di essere stati vittime di razzismo sul posto di lavoro: il dato emerge da un sondaggio interno pubblicato mercoledì e condotto alla fine del 2025. All’indagine hanno partecipato 487 persone, pari al 29% del personale del dipartimento. Di questi, il 26,5% ha riferito di aver subito episodi di razzismo e più del 40% ha inoltre dichiarato di aver assistito a situazioni discriminatorie. In un terzo dei casi sono coinvolti i pazienti, i colleghi sono responsabili del 31% delle situazioni e per i superiori la percentuale scende al 20%.

Le reazioni della direzione

“Queste esperienze sono molto reali e dolorose”, ha dichiarato in conferenza stampa il direttore generale Robert Mardini, esprimendo “profondo rammarico” e aggiungendo che nessun atto razzista o discriminatorio è tollerato all’interno dell’ospedale. Nonostante la violenza fisica venga raramente menzionata, sono invece segnalati pregiudizi, commenti e atteggiamenti umilianti. Tra le principali forme di discriminazione riportate, il colore della pelle supera di poco l’origine etnica e la nazionalità. Tuttavia, due intervistati su tre non ritengono che si tratti di un problema sistemico.

Misure adottate

L’Ospedale universitario aveva annunciato lo scorso anno di aver presentato due denunce penali. Sono stati successivamente adottati provvedimenti disciplinari nei confronti di due dipendenti, ma le accuse non sono state ritenute sufficientemente comprovate per giustificare il licenziamento.
A livello interno sono stati avviati workshop, una campagna istituzionale e un servizio di supporto per il personale. I meccanismi di allerta sono inoltre stati rafforzati e le segnalazioni potranno eventualmente dar luogo a procedimenti amministrativi o penali. “Dobbiamo fare di più”, ha concluso il direttore generale Mardini, annunciando anche la nomina di referenti designati in ogni reparto.

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