Gli infermieri chiedono sostegno

In occasione della Giornata internazionale a loro dedicata, i lavoratori del settore sanitario svizzero puntano il dito su condizioni quadro non ottimali

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Martedì si celebra la Giornata Internazionale degli infermieri. Una categoria professionale che, negli ultimi mesi, si è dimostrata essere tanto essenziale quanto sotto pressione. Per l’occasione, l’associazione di categoria per il Ticino, l’ASI, ha diffuso un appello con lo slogan "Immaginate di avere bisogno di cure e non c'è nessuno", con l'intento di attirare l’attenzione sulla "incombente penuria di operatori" e sulle difficili condizioni di lavoro.

 

Condizioni che, se all'estero stanno generando proteste da parte del personale stesso, anche in Svizzera non sono ottimali. Secondo le stime dell'associazione, infatti, entro il 2030 in Svizzera saranno necessarie 65'000 infermiere e infermieri supplementari, ma il numero di persone in formazione è ben lontano da queste cifre. Attualmente ci sono inoltre 11'000 posti di lavoro vacanti, soprattutto a causa del fatto che la metà degli infermieri lascia la professione nel giro di pochi anni.

L’ASI auspica quindi miglioramenti al controprogetto "Per cure infermieristiche forti", in modo da rendere più attrattiva la formazione: "Infermiere e infermieri devono avere il tempo sufficiente per curare i pazienti, e le condizioni di lavoro devono migliorare in modo che coloro che sono stati formati rimangano nella professione".

Il controprogetto, approvato dal Nazionale il 17 dicembre scorso, risponde a un’iniziativa che chiedeva migliori condizioni quadro per la professione. Prevede un investimento di 469 milioni di franchi da parte della Confederazione per sostenere la formazione infermieristica, e la possibilità, per i professionisti della categoria, di farsi rimborsare le prestazioni direttamente dalle assicurazioni malattia.

Giornata degli infermieri

Giornata degli infermieri

TG 12:30 di martedì 12.05.2020

 
FGab
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