I due nuovi ministri non hanno espresso preferenze circa l'attribuzione dei dipartimenti
I due nuovi ministri non hanno espresso preferenze circa l'attribuzione dei dipartimenti (keystone)

Gli obiettivi dei nuovi Consiglieri federali

I proponimenti dei neoeletti - Rösti: “Soluzioni consensuali ai problemi della Svizzera"; Baume-Schneider felice di "poter partecipare a costruire la Svizzera di domani"

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Nel suo primo incontro coi media, il consigliere federale eletto Albert Rösti ha detto di rallegrarsi di qualsiasi dipartimento gli verrà affidato.

Il fatto che ci sia ora una maggioranza “latina” in Consiglio federale ha aggiunto oggi, mercoledì, dopo la sua elezione e quella della socialista Elisabeth Baume-Schneider in Consiglio federale, non è un problema: ciò che conta non è l'origine o il luogo dove si è nati, bensì le capacità del singolo e la volontà di trovare soluzioni consensuali.

Per il neoministro bernese, il fatto che ci sia una maggioranza di latini con l'elezione della giurassiana Baume-Schneider in governo, non cambia molto per il Paese, a livello di contenuti, tanto più che la neoeletta è anche perfettamente bilingue. Il fatto che, per una volta, una minoranza sia maggioranza nell'esecutivo va visto più come un'opportunità che come un problema, ha spiegato Rösti.

 

Grandi città non rappresentate

Interrogato sul fatto che i grandi centri, i "motori" economici del Paese, non siano più rappresentati in Consiglio federale, Rösti ha dichiarato di conoscere bene i problemi delle città, avendo lavorato nell'amministrazione cantonale bernese e studiato a Zurigo, e di essere sensibile al fatto che qui si genera ricchezza. "Ciò che bisogna fare è adoperarsi affinché anche in futuro sia così e, avendo un master in business administration (MBA), credo di avere le competenze necessarie".

Circa i contenuti della sua azione politica, Rösti ha ribadito che poterà senz'altro in governo i valori dell'UDC, nel rispetto però della collegialità. In merito ai problemi che attendono il governo, sempre incalzato dai giornalisti Rösti ha citato la necessità imperativa di garantire l'approvvigionamento energetico del Paese e di voler dare il suo contributo in tal senso. Intende anche intrattenere buone relazioni con l'Ue, il nostro maggior partner economico.

Baume-Schneider: "Il Giura non è più in lotta, è in gioco"

"Ho bussato alla porta del Consiglio federale con un po' di audacia, audacia giurassiana", ha dichiarato ai media Elisabeth Baume-Schneider, commentando la sua elezione. La nuova consigliera federale si è quindi detta molto felice di "poter partecipare a costruire la Svizzera di domani" e di rappresentare un ponte fra città e campagna, fra le varie regioni e comunità del Paese.

Circa gli obiettivi politici, ha osservato che si tratta ora di "rispondere, trovare soluzioni" assieme agli altri ministri ai problemi percepiti dalla gente, come il conflitto in Ucraina, la carenza di energia, il potere d'acquisto. La giurassiana ha quindi parlato dell'emozione che attraversa il suo cantone, per la prima volta rappresentato in Governo: "Il Giura non è più in lotta; ora è in gioco", ha sottolineato, lieta per la festosa accoglienza dei tanti giurassiani accorsi in Piazza federale.

Ad una domanda sulla posizione dei socialisti in merito all'UE, Baume-Schneider si è dichiarata piuttosto eurofila, senza voler tuttavia esprimersi per il PS nel suo insieme.

Quanto alla scelta dei dipartimenti, il prossimo passo su cui si sta focalizzando l'attenzione dei partiti e dei media, la 58enne ha detto di non aver nulla da rivendicare, dicendosi lieta di poter lavorare con delle équipe in seno a un dipartimento. "Domani saprò dove sono e anche voi".

La diretta dell'elezione

 

 
ATS/Red.MM
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