Al tavolo degli scontenti, da sinistra, Hans Maissen (Syna), Adrian Wüthrich (Travail.Suisse), Paul Rechsteiner (USS), Vania Alleva (Unia) e Daniel Lampart (USS)
Al tavolo degli scontenti, da sinistra, Hans Maissen (Syna), Adrian Wüthrich (Travail.Suisse), Paul Rechsteiner (USS), Vania Alleva (Unia) e Daniel Lampart (USS) (keystone)

I sindacati contestano Cassis

Sgradite le dichiarazioni del capo della diplomazia elvetica, dettosi disposto a rinegoziare le misure d'accompagnamento dell'accordo quadro

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Ignazio Cassis ha perso il sostegno di USS, Unia, Travail.Suisse e Syna dopo le dichiarazioni rilasciate nell'intervista alla SRF in cui s'è detto pronto a ridiscutere le misure volte ad accompagnare l'accordo quadro istituzionale con l'Unione Europea.

I rappresentanti delle quattro principali organizzazioni sindacali, che hanno fatto il punto venerdì a Berna, hanno ribadito che non c'è alcuna ragione di cedere di fronte alle pressioni di Bruxelles. 

Le affermazioni del consigliere federale non mettono in discussione la sua posizione, che è poi quella del Governo, sulla necessità di proteggere i lavoratori indigeni, aveva subito reagito il Dipartimento degli affari esteri per prevenire le polemiche.

ATS/dg

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