Approfondimento

Come l’IA cambia la nostra sessualità

I contenuti erotici generati dall’intelligenza artificiale sono largamente disponibili e possono avere profonde conseguenze psicologiche

  • Un'ora fa
L'IA può "spogliare" persone reali e creare immagini sessuali secondo le preferenze personali

L'IA può "spogliare" persone reali e creare immagini sessuali secondo le preferenze personali

Di: Silvan Meyer (SRF)/sf 

L’erotismo generato dall’intelligenza artificiale è ormai accessibile su larga scala. Con l’espansione delle funzioni di elaborazione immagini da parte di chatbot come ChatGPT e Grok, oggi è possibile creare con un semplice clic immagini manipolate e fotorealistiche di persone reali, i cosiddetti deepfake.

Al di là della problematica dei deepfake, questa evoluzione è indizio di un cambiamento profondo: i contenuti erotici possono essere generati dall’IA in modo estremamente personalizzato, anche senza partire da immagini reali. Corpi, abiti e scenari possono essere modellati per rispecchiare fantasie individuali.

L’impatto delle immagini sessualizzate create con l’IA (10 vor 10, SRF, 07.01.2026)

Quando il normale desiderio non basta più

La psicologia considera la pornografia altamente personalizzata un punto di svolta che va oltre il consumo tradizionale. La sessuologa Stefanie Gonin-Spahni spiega: “Si verifica una sorta di condizionamento. Si crea da soli uno stimolo che si ripete e si perfeziona sempre di più”. Chi guarda ripetutamente contenuti erotici molto simili allena il proprio sistema di eccitazione proprio su quel tipo di stimolo.

In questo modo, ciò che suscita eccitazione può ridursi progressivamente. Scene o pratiche che prima bastavano non hanno più lo stesso effetto. “Può accadere, ad esempio, che le persone abbiano meno desiderio di fare sesso nella vita reale”, afferma Gonin-Spahni, non per mancanza di intimità, ma perché le situazioni reali non reggono il confronto con le immagini create dall’IA su misura.

Questa evoluzione può influire sul benessere: “Anche quando si desidera l’intimità con qualcuno, il corpo non reagisce più come prima. Questo può creare insicurezza e generare un forte disagio”, conclude Gonin-Spahni.

Il consenso diventa secondario

Oltre agli effetti individuali, la sessuologa evidenzia anche una dimensione sociale: “Se le persone possono creare materiale sessualizzato senza consenso, questo influenza il modo in cui si percepisce il consenso nella realtà. Nella pratica vedo un grande pericolo”, avverte Gonin-Spahni. Ciò che è tecnicamente facile da ottenere viene percepito più rapidamente come normale, con possibili ripercussioni sul comportamento consensuale negli incontri reali.

Nonostante i rischi, Gonin-Spahni intravede anche un potenziale: l’erotismo generato dall’IA può essere uno spazio per esplorare la propria sessualità. Tuttavia, senza riflessione e regolamentazione, si profila un’evoluzione che potrebbe avere conseguenze serie sul benessere e le relazioni.

Come possono difendersi le vittime di deepfake

Chi è vittima di materiale manipolato senza consenso può reagire, ad esempio facendo riferimento alla tutela della personalità sancita dal diritto civile o al “diritto all’immagine”. Tuttavia, se l’autore è anonimo o la pubblicazione avviene su piattaforme estere, l’applicazione di una sentenza risulta complessa e onerosa.

Attualmente, in Svizzera la semplice creazione di deepfake non è ancora punibile, lo è solo la loro diffusione. Esistono però eccezioni, ad esempio quando sono coinvolti minorenni.

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Polemiche per le immagini a sfondo sessuale create da Grok

Telegiornale 11.01.2026, 20:00

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