(Keystone)

Il Covid torna a farsi sentire

L'infettivologo e professore all'università di Zurigo Jan Fehr analizza l'aumento dei casi - Althaus: “Il 15% si infetterà con BA.5 nelle prossime settimane ”

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I casi di Covid-19 in Svizzera hanno fatto segnare un aumento per la seconda settimana consecutiva, dopo 3 mesi di diminuzione costante, così come il numero di persone ricoverate a causa della malattia. Il virus è tornato quindi a farsi sentire e Jan Fehr, infettivologo e professore all'università di Zurigo, ha approfondito la questione ai microfoni della RSI.

"È molto importante realizzare che il Covid è ancora qua... da inizio giugno notiamo un aumento e dobbiamo prenderlo seriamente" spiega Fehr. Un'ondata si è verificata recentemente in Portogallo e qui la situazione pare però già progredire verso il meglio. "In Svizzera invece" spiega l'infettivologo "è possibile che la situazione si sviluppi diversamente, poiché non abbiamo la stessa quota di vaccinati".

Su suolo elvetico è inoltre approdata una nuova variante di omicron, la BA.5. Questa, spiega Fehr, contiene una mutazione che riesce ad aggirare più facilmente il sistema immunitario, risultando pertanto più contagiosa ma "ciò non significa che si vada incontro a un aumento dei casi gravi".

"La speranza è che più le persone saranno entrate in contatto col virus e più il sistema immunitario avrà potuto conoscerne le varie sfaccettature e le diverse varianti e che si possa così andare nel corso dei mesi o degli anni verso una normalizzazione... è difficile dire a che punto siamo, ma notiamo già adesso una risposta immunitaria robusta" conclude il professore.

Althaus: “Il 15% degli svizzeri si infetterà con BA.5 nelle prossime settimane ”

Anche l’epidemiologo bernese Christian Althaus, già membro della task force Covid-19 del Consiglio federale, ha commentato su twitter la recente evoluzione della variante BA.5. Sottolineando come entrambe le varianti abbiano una trasmissibilità simile a Delta, e che il tasso di riproduzione passa da 0.8 con la variante BA.2 a 1.4 con la BA.5, Althaus – con l’ausilio di alcuni grafici – spiega che con la prevalenza di BA.5 la protezione immunitaria nella popolazione scenderebbe dall’80%  al 65%.

“Non è una grande differenza, ma significa che BA.5 può infettare quasi il doppio di persone rispetto a BA.2 (dal 20% al 35% della popolazione). Prevedo che circa il 15% della popolazione svizzera prenderà BA.5 nelle prossime settimane, fino a raggiungere di nuovo una situazione con un tasso di riproduzione a 0.8”.

 

FaDa/SEIDISERA
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