Il "dilemma" quarantena

Avenir Suisse: "Solo uno su dieci in quarantena risulta poi contagiato, ma lo strumento è comunque necessario"

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Il periodo di quarantena continua a far discutere, ma - secondo Avenir Suisse - resta l'unico strumento efficace, al momento, per cercare di rallentare la catena dei contagi dovuti alla recrudescenza della pandemia. Un sacrificio dunque necessario da parte di chi è costretto a rimanere in isolamento nel proprio domicilio anche senza essere positivo.

Secondo un rilevamento di Avenir Suisse, infatti, a partire da metà giugno in Svizzera sono state messe in quarantena oltre 200'000 persone e, secondo le stime basate su percentuali fornite da alcuni cantoni , oltre il 90% di queste non è risultata positiva al test per il coronavirus. Il dato è di molto inferiore per quanto riguarda le quarantene legate al rientro dai Paesi a rischio. In questo caso i rilevamenti fatti da alcuni cantoni parlano di meno di una persona ogni 100 risultata positiva al test, che viene però effettuato solo in determinati casi.

Dall'inizio del tracciamento in Ticino sono state 9'046 le persone finite in quarantena e solo 155 sono successivamente risultate positive, ovvero l'1,7%. Nei Grigioni, dove sono 5'360 le persone poste in quarantena finora, non ci sono dati che permettono di fare questo calcolo.

Attualmente sono oltre 33'000 le persone in Svizzera ancora in quarantena.

ug
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