Ma è ancora troppo presto per capire quanto il raccolto è stato compromesso (Immagine SRF)

Il gelo flagella i ciliegi

I frutticoltori della Svizzera tedesca sono preoccupati dai danni causati dal freddo delle ultime notti

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Il ritorno delle temperature invernali a basse quote e le gelate delle ultime due notti preoccupano non poco gli agricoltori, in particolare i frutticoltori della Svizzera tedesca. Sono in particolare i ciliegi ad essere stati colpiti: alberi da frutto che fioriscono prima di altri, prima del melo per esempio. Nel canton Zugo solo l'utilizzo di candele antigelo ha permesso di limitare i danni.

Un sistema, questo, che comporta tuttavia lavoro e costi supplementari notevoli, spiega il frutticoltore di Baar Philipp Hotz ai colleghi di SRF. Nel suo frutteto di 500 ciliegi, ha dovuto impiegare 350 candele per aumentare la temperatura per 10 ore. Costo totale: 5'000 franchi. Parte dei suoi alberi, tuttavia, hanno comunque subito un danno totale.

 

"Il ciliegio è una specie delicata per quanto riguarda impollinazione e fecondazione dei fiori”, spiega Thomas Schwizer esperto di Agroscope. “La prima viene fatta dalle api, che però non volano quando fa freddo - continua -. E il tempo utile per l’impollinazione del fiore è per giunta molto breve (di circa 48 ore). Se anche avviene l'impollinazione, deve esserci una certa temperatura perché avvenga anche la fecondazione, indispensabile per la formazione del frutto”.

È però ancora troppo presto per quantificare i danni e per capire se il gelo delle ultime due notti ha compromesso il raccolto.

RG-MF/udoC
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