Candele tra gli albicocchi a Baar (Nendaz), in Vallese, per proteggere le gemme e i fiori dal gelo
Candele tra gli albicocchi a Baar (Nendaz), in Vallese, per proteggere le gemme e i fiori dal gelo (keystone)

Il gelo spaventa i frutteti

Nella notte su lunedì temperature glaciali in buona parte della Svizzera, a rischio ciliegi, prugni e albicocchi – Torce e teli nelle coltivazioni

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Dopo la nevicata che domenica ha imbiancato buona parte della Svizzera, la settimana è iniziata con un cielo sereno ma un'atmosfera glaciale. Domenica notte, il termometro è infatti sceso sotto lo zero in molti luoghi, mettendo in pericolo gli alberi in piena fioritura.

Nell'Altopiano centrale, è stato registrato gelo al suolo ad altitudini inferiori ai 700 metri, ha riferito MeteoNews su Twitter lunedì mattina. Il termometro è sceso ad esempio a -11,1 gradi a Welschenrohr, nel canton Soletta, e a -5,4 gradi a Hallau, nel canton Sciaffusa.

Nelle regioni esposte come il Giura, il Vallese e l'Engadina, la colonnina di mercurio è scesa a oltre i -10 gradi. Durante la giornata di lunedì cadranno ancora sporadicamente dei fiocchi, tuttavia i prossimi giorni saranno probabilmente più miti.

Le gelate tardive possono però aver avuto un impatto negativo sugli alberi da frutto che sono attualmente in fiore. Ad essere particolarmente sensibili sono ciliegi, pini e albicocchi, spiega Beatrice Rüttemann dell’unione di produttori svizzeri di frutta, e questi alberi sono attualmente in piena fioritura sotto i 600 metri.

Fiaccole nei frutteti

Come misura precauzionale e come già visto gli scorsi anni, alcuni frutticoltori hanno acceso delle torce riscaldanti nei loro frutteti. Altrove sono stati installati teli di plastica per ridurre la dispersione di calore oppure sono stati innaffiati gli alberi per proteggerli dalle temperature molto basse.

È però ancora troppo presto per stimare i possibili danni e altre gelate tardive possono ancora verificarsi fino a metà maggio.

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