Il Parlamento del cantone ha accolto in questo senso un postulato, che passa ora all'esame dell'Esecutivo
Il Parlamento del cantone ha accolto in questo senso un postulato, che passa ora all'esame dell'Esecutivo (archivio keystone)

Il passaporto che non fa la divisa

A Basilea Campagna anche gli stranieri con permesso C potrebbero in futuro entrare nella polizia. Una possibilità che già esiste a Basilea Città

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A Basilea Campagna anche gli stranieri titolari di permesso C dovrebbero, in avvenire, poter entrare nei ranghi della polizia. Va in questo senso un postulato del PS che una maggioranza del Parlamento cantonale ha approvato e che passa ora all'esame dell'Esecutivo.

Per la parlamentare cantonale socialista Tania Cucé, la polizia rappresenta un servizio pubblico come gli altri. "Voglio sperare che nessuno si rifiuterebbe di dar seguito ad un'ingiunzione del fisco, solo perché emessa da una persona titolare di permesso C", osserva. Lo stesso principio dovrebbe quindi valere anche per multe irrogate da poliziotti senza passaporto svizzero. L'UDC cantonale però si oppone e non vede alcuna ragione per cui i poliziotti non debbano avere la cittadinanza svizzera. "Abbiamo buone candidature a sufficienza", rileva inoltre il granconsigliere UDC Hanspeter Weibel.

Intanto a Basilea Città i poliziotti al beneficio di un permesso di domicilio rappresentano una realtà da 25 anni: attualmente sono 26 su circa 700 agenti e aspiranti.

 
SRF/ATS/ARi
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