Il matrimonio civile esteso alle coppie omosessuali è stato accettato da quasi due terzi dei votanti e in tutti i cantoni
Il matrimonio civile esteso alle coppie omosessuali è stato accettato da quasi due terzi dei votanti e in tutti i cantoni (keystone)

Il traguardo dell'arcobaleno

Il netto "sì" al matrimonio per tutti e l'evoluzione delle mentalità che lo ha determinato. Un primo tentativo d'analisi

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La svolta, ampiamente anticipata dai sondaggi, ha così avuto luogo. La Svizzera estende il diritto di sposarsi alle coppie omosessuali e lo fa sulla scorta di una revisione di legge che stabilisce anche precisi diritti sul piano delle adozioni e del ricorso alla medicina riproduttiva. La Confederazione entra così a far parte di quell'ampio novero di Stati europei, che hanno introdotto queste significative estensioni del diritto di famiglia.

L'esito della votazione ha una valenza inequivocabile: quasi due terzi dei votanti a favore e maggioranze in tutti i cantoni, anche in quelli tendenzialmente più conservatori. Un risultato pregno di significato, se si considera che quel primo passo in avanti rappresentato dall'unione domestica registrata venne respinto nel 2005 da 7 cantoni. Sedici anni dopo, la comunità omosessuale in Svizzera coglie quindi un traguardo cruciale sul piano della parità di trattamento. Certo, il cammino che lo ha preceduto è stato lungo e irto di ostacoli. Ma alla fine a prevalere è stata un'evoluzione delle mentalità, che si è da tempo manifestata in Svizzera come in larga parte della comunità occidentale.

Democrazia diretta - Commento al voto federale

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Dibattito sui risultati di questa domenica di votazioni.

 

Resta in ogni caso ancora molto da fare sul terreno della lotta ai pregiudizi, della difesa dell'inclusione e del diritto alla diversità. Intanto però gli argomenti dei referendisti non hanno fatto presa e il "sì" al matrimonio per tutti, durante la campagna in vista del voto, ha fatto invece breccia anche in uno schieramento, il Centro, storicamente più sensibile ai temi della famiglia tradizionale. Con queste premesse la svolta era ormai nell'aria e si è così sostanziata col risultato netto emerso dalle urne.

RG 18.30 del 26.09.21 - Il commento di Alberto Andreani, in studio con Gabriele Bohrer
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Ma se nella Confederazione le mentalità sono mutate, altrettanto non può dirsi per quanto si constata in altre realtà del mondo. Resta allora da vedere in che misura la Confederazione potrà capitalizzare questa svolta nel dialogo con altri Paesi - dell'Europa orientale, e non solo - nei quali continuano purtroppo a consumarsi discriminazioni e anche abusi ai danni degli omosessuali. Anche su questo terreno si attendono risposte e non sono pochi gli ambienti che si aspettano un approccio più deciso da parte della Svizzera. Intanto però l'esito del voto nel nostro Paese non mancherà di incidere sul dibattito politico in altri Stati europei, come in particolare l'Italia, dove le possibilità di riconoscimento delle relazioni delle coppie omosessuali sono ancora limitate a forme di unione domestica registrata.

Alex Ricordi

*Responsabile cronaca nazionale RSInews

Si 64.1%
No 35.9%
1'828'427 Voti 1'024'167
23 Cantoni 0
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Modifica del 18 dicembre 2020 del Codice civile svizzero (Matrimonio per tutti) approvata 26 settembre 2021 partecipazione: 52.6%
 

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