I prezzi del carburante alla pompa in Svizzera sono cresciuti rapidamente in pochi giorni (Keystone)

Inflazione morde anche in Svizzera

Nuovo aumento dei prezzi al consumo, trainato dai prodotti petroliferi ormai alle stelle

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A marzo la Svizzera ha registrato un nuovo aumento dell'inflazione dello 0,6% su base mensile. In un anno, l'indice dei prezzi al consumo (CPI) è cresciuto del 2,4%, contro il 2,2% del mese precedente. Gli idrocarburi ancora una volta hanno pesato molto.

Senza tener conto dei prodotti petroliferi, l'inflazione annua è stata limitata all'1,6%, secondo i calcoli diffusi venerdì dall'Ufficio federale di statistica (UST). L'entità dell'aumento dei prezzi è stata in linea con le aspettative degli economisti consultati da AWP, che hanno fissato le loro previsioni allo 0,6% su un mese e al 2,5% su un anno.

Escludendo i prodotti freschi o stagionali, nonché energia e carburanti, l'inflazione di fondo ha raggiunto l'1,4% nei dodici mesi, contro l'1,3% di febbraio e lo 0,8% di gennaio. I prezzi dell'energia e dei carburanti hanno continuato a salire, decollando del 4,8% in un mese, dopo essere già aumentati del 2,9% a febbraio. Anno su anno, l'aumento ha raggiunto il picco del 20,7%. I soli prodotti petroliferi sono letteralmente "esplosi" e mostrano progressioni di quasi un terzo (+32,1%) nel confronto annuo.

L'impatto del fenomeno si riflette anche nell'evoluzione dei prezzi in funzione dell'origine dei prodotti. I prezzi delle merci nazionali sono aumentati solo dell'1,4% in un anno, contro l'1,3% di febbraio, mentre i prezzi dei prodotti importati sono aumentati del 5,5% nello stesso periodo.

ATS/EnCa
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