Terre des hommes, "ricostruire la psiche"

Il Quotidiano di giovedì 30.06.2022

L'Ucraina a Lugano: l'appello di Terre des Hommes

L'organizzazione umanitaria sarà presente alla Conferenza della prossima settimana e sottolinea la necessità di ricostruire la quotidianità dei bambini

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"Sentivamo i bombardamenti solo in lontananza, poi sempre più vicini... Gli edifici tremavano, come se ci fosse un terremoto".

"Mi sono svegliata di notte e ho pensato: "è un sogno, è ciò che ho vissuto nel 2014. Non potevo credere che stesse accadendo di nuovo"

Sono le testimonianze di Rehina e Yana: due donne ucraine fuggite dalla durissima realtà prodotta della guerra che sta devastando il loro Paese. Rehina è riuscita in seguito a restare in Ucraina, trovando rifugio in una zona a più di 1'200 chilometri da casa. Yana, lo scorso marzo, ha raggiunto con la figlia la Moldova. Entrambe, per Terre des Hommes, si occupano di madri e bambini, che come loro sono fuggiti. E proprio sul futuro dei più piccoli l'organizzazione umanitaria richiama l'attenzione in vista della Conferenza sulla ricostruzione dell'Ucraina, che si svolgerà il 4 e il 5 luglio a Lugano.

"C'è una storia che mi è rimasta impressa", racconta Yana: quella di una madre 22enne con il suo bambino di 4, che soffre di un disturbo dello spettro autistico. "Lei non faceva altro che piangere. Ed è stato strano perché le donne ucraine quando arrivano da noi non esprimono le loro emozioni; è una questione culturale. Stava seduta sul letto con il suo giubbotto e gli stivali, senza parlare per settimane. Grazie a un team di professionisti è riuscita ad aprirsi, ma ci sono voluti 4 mesi. Ora il bimbo a volte sorride. E il suo sorriso è stato il regalo più grande, ciò che mi fa andare avanti nel mio lavoro".

"Il numero di bambini e famiglie che hanno bisogno di aiuto è enorme, in diverse regioni dell'Ucraina", dice Rehina. "Dovete pensare che la maggior parte rimane nel paese, non va all'estero. Hanno bisogno di cibo, prodotti per l'igiene, alloggi con bagni e docce, ma organizziamo anche gli spazi per i bambini, spazi di incontro e di socializzazione. E poi naturalmente c'è il sostegno psicologico per chi ne ha bisogno".

Le aspettative sul congresso sull'Ucraina

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Claudio Rini, direttore operatore dell'associazione, sottolinea la necessità di "dare una prospettiva alle popolazioni che oggi hanno dovuto fuggire all'interno o all'esterno del Paese. Perché altrimenti diventa impossibile per questi bambini, per queste famiglie, avere un progetto di vita in un futuro positivo".

"Le nostre aspettative" in relazione alla Conferenza "sono chiare: si parla di ricostruzione ma è necessaria anche la partecipazione", afferma quindi Laurence Gaubert, responsabile del servizio emergenze di Terre des Hommes. "Pensiamo alle scuole per esempio: ci sono tantissimi giovani che non potranno fare gli esami. Bisogna permettere ai più piccoli di tornare sui banchi perché sono la generazione del futuro. E se non possono continuare a fare una vita normale come potranno partecipare alla ricostruzione del loro paese? È oggi che bisogna agire per garantire l'accesso all'educazione e alle cure dei bambini".

Quotidiano/ARi
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