Blackout
Blackout (Keystone)

La Svizzera si prepara a possibili blackout

La Confederazione ha messo sul tavolo i possibili scenari per il prossimo inverno

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La carenza di energia e i possibili blackout non sono più scenari impossibili e improbabili. Per questo motivo lo scorso 17 maggio la Confederazione ha convocato i rappresentati delle maggiori infrastrutture critiche del paese per chiarire quali sarebbero le conseguenze di una carenza energetica. A discutere con Berna c’erano, tra altri attori, la Swisscom, le FFS e le principali banche svizzere.

Molti gli scenari delineati. Nel campo delle telecomunicazioni, Swisscom ha informato la Confederazione che, in caso di blackout totale, il piano di alimentazione di riserva ha un’autonomia di un’ora. In pratica, dopo questo periodo, tutte le antenne dei cellulari smetterebbero di funzionare. Per il ramo dei trasporti la situazione non sembra essere migliore. Anche per le FFS l’autonomia energetica è di circa un’ora. Tempo che sarebbe solo sufficiente per riportare i treni nelle stazioni. Migliore la situazione per i centri di calcolo, dove l’autonomia si attesta a circa 72 ore.

Durante l’incontro si è anche discusso di un settore molto importante ovvero quello del traffico dei pagamenti. La sfida principale, in questo caso, sarebbe l’approvvigionamento di banconote ai bancomat. Ragion per cui la Confederazione raccomanda alle persone di mantenere una piccola riserva di contati in casa, per poter acquistare i beni di prima necessità per qualche giorno.

Tutti scenari teorici che però, di questi tempi, non sembrano venir totalmente esclusi. Meglio quindi studiarli con anticipo per trovarsi pronti in caso succedano veramente.

Le conseguenze di un blackout

Le conseguenze di un blackout

TG 12:30 di mercoledì 24.08.2022

 
TG/ BenLU
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