RUAG Ammotec è leader europeo nella produzione di munizioni di piccolo calibro vendute anche con i nomi dei vari marchi acquisiti nel corso dei decenni: RWS, Rottweil, GECO e Norma (Keystone)

La fabbrica munizioni ai privati

Il Parlamento ha bocciato la mozione presentata per impedire la vendita della RUAG Ammotec di Thun

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La Confederazione potrà cedere ai privati la proprietà della RUAG Ammotec, la fabbrica di munizioni per eserciti, polizie, caccia e sport con sede principale a Thun dove impiega 280 dei suoi 2'200 collaboratori (gli altri si trovano in Germania, Ungheria, Stati Uniti e Svezia). Al termine di un dibattito intenso, il Consiglio degli Stati con soli 5 voti di scarto ha respinto la mozione del senatore democentrista bernese Werner Salzmann che chiedeva di rinunciare alla cessione per motivi di sicurezza e per preservare posti di lavoro. Una decisione contraria avrebbe impedito un'operazione ritenuta necessaria per finanziare la ristrutturazione del gruppo RUAG.

La maggioranza della Camera ha seguito la raccomandazione del Governo, secondo il quale la Confederazione non è il proprietario adatto per sviluppare ulteriormente con successo la società, erede degli storici stabilimenti confluiti nella SM Schweizerische Munitionsfabrike. Tanto più che la proprietà interamente pubblica di un'azienda specializzata soprattutto nella produzione di piccoli calibri, non riveste un ruolo strategico per la difesa nazionale, dato che l'acquisto delle munizioni medie e grosse per l'esercito avviene quasi tutto all'estero. Ciò che è più importante, ha sottolineato il consigliere federale Ueli Maurer, è che il know-how e una certa capacità produttiva siano presenti in Svizzera. E così continuerà ad essere dato che la procedura di vendita prevede precise condizioni tra cui il mantenimento della sede a Thun. La cessione ai privati (e gli interessati ci sarebbero) non dovrebbe inoltre creare difficoltà aggiuntive di approvvigionamento. Queste già oggi non possono essere escluse dato che l'80% delle materie prime è importato.

In precedenza gli Stati avevano bocciato anche una mozione della commissione che chiedeva di prediligere, a parità di condizioni, acquirenti svizzeri strategici. Il Governo si è detto disposto a considerare il desiderio.

RUAG, luce verde allo scorporo

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TG 20 di giovedì 16.09.2021

 
Diem/ATS/RG
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