L’incendio scoppiato la notte di Capodanno a Le Constellation di Crans-Montana solleva alcuni interrogativi circa il funzionamento dei controlli di prevenzione degli incendi in Svizzera. In questo ambito, ci sono delle differenze cantonali.
Nella Confederazione, i beni immobili devono essere assicurati dai proprietari in caso di incendi o eventi naturali. Nella maggior parte dei cantoni, inoltre, è obbligatorio sottoscrivere un’assicurazione immobiliare presso l’istituto cantonale competente.
Tuttavia nei cantoni conosciuti con l’acronimo GUSTAVO – Ginevra, Uri, Svitto, Ticino, Appenzello Interno, Vallese e Obvaldo – un servizio di questo tipo è assente e i proprietari devono rivolgersi alle assicurazioni private. Anche l’esecuzione dei controlli varia da cantone a cantone.
In Ticino
Legge sulla protezione antincendio (LPA)
La Legge sulla protezione antincendio (LPA) dichiara che è il Consiglio di Stato a indicare le costruzioni assoggettate a controlli obbligatori, fissandone scadenze e modalità. Inoltre, i controlli obbligatori devono essere eseguiti da tecnici riconosciuti su incarico del proprietario, il quale è responsabile del rispetto delle prescrizioni antincendio. Il Municipio ha un ruolo di vigilanza sull’attuazione delle procedure e l’applicazione delle prescrizioni.
Regolamento sulla protezione antincendio (RPA)
Il Regolamento sulla protezione antincendio (RPA) stabilisce l’obbligo di una perizia per gli edifici senza certificato di collaudo antincendio. I controlli vengono effettuati ogni 10 anni, per esempio, per edifici amministrativi, locali di vendita con una superficie da 100 a 600 mq, locali con concentrazione di persone ridotta in cui possono trattenersi da 50 a 300 persone. Ogni 5 anni, invece, i controlli vanno effettuati in strutture di alloggio con più di 20 persone, edifici alti, grandi negozi, locali a grande concentrazione di persone in cui possono trattenersi più di 300 persone e scuole. Infine, ogni 2 anni vanno visionate costruzioni con locali o settori a rischio di esplosione.
In Ticino, come in Vallese, la responsabilità ricade sui proprietari e sui Municipi. Occorre presentare un certificato antincendio. Lo ribadisce anche Simone Gianini, consigliere nazionale e ex municipale di Bellinzona, ai microfoni di Modem. “Non è il Comune ad avere la possibilità di controllare, ma il tecnico riconosciuto. La legge cantonale prevede che bisogna avere una serie di competenze per poter rilasciare un certificato antincendio. In Ticino, quindi, su questo fatto si è abbastanza rigorosi. Lo si è meno, perché la legge non lo prevede, sui controlli periodici. La legge cantonale, in effetti, dà al proprietario questa incombenza. Il regolamento, poi, prevede che nelle discoteche e nei locali notturni vi sia un controllo periodico ogni 5 anni, in cui va presentato un certificato antincendio rinnovato. Per bar e ristoranti con capienza inferiore alle 300 persone, addirittura, ogni 10 anni. Ovviamente, qualcosa andrà uniformato a livello federale”, dice.
“Quello che emerge da questa tragedia è che il sistema svizzero, sì, funziona bene: delega molta responsabilità ai privati, è molto federalista, e non esiste una legge federale. O meglio, ci sono 500 pagine di direttive dell’Associazione intercantonale delle assicurazioni antincendio, che forniscono una base su cui i Cantoni fanno la loro legge, delegando ai Comuni i controlli, nella maggior parte dei casi”, dice il capo dicastero sviluppo territoriale di Lugano, Filippo Lombardi. “L’impressione è che nella maggior parte dei Comuni svizzeri non vi siano il personale e le capacità tecniche per poter fare efficacemente questi controlli. Era previsto un allentamento delle norme svizzere a partire dal 2027, ma è stato bloccato. Credo che andremo, magari, nella direzione opposta. Inoltre, dovremo valutare, a livello di coordinamento fra Cantoni, se non sia il caso di unificare un certo numero di norme obbligatorie e prevedere un ruolo anche cantonale in questi controlli”, conclude.
Crans-Montana: le responsabilità
Modem 07.01.2026, 08:30
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La situazione negli altri Cantoni
A Friburgo, i controlli coinvolgono l’Istituto cantonale di assicurazione dei fabbricanti e un bar-discoteca è controllato almeno ogni 3 anni, talvolta anche di più. Un esercizio pubblico, inoltre, non ottiene i permessi se non rispetta le norme antincendio.
A Basilea Città le perlustrazioni vengono svolte al rilascio delle autorizzazioni. Seguono poi ispezioni periodiche, la cui frequenze dipendono dall’utilizzo e dall’occupazione dello stabile. Per i luoghi più a rischio, l’intervallo è di 6 anni.
Il Canton Vaud prevede sopralluoghi sistematici obbligatori per tutti gli esercizi. La versione più recente prevede controlli ogni 10 anni.
L’Assicurazione immobiliare di Berna (AIB) effettua controlli ogni 5-10 anni, mentre a Lucerna i sopralluoghi avvengono ogni 10 anni.
I Grigioni sono un caso a parte, con l’Assicurazione cantonale per i fabbricati che autorizza e controlla gli immobili particolarmente minacciati, mentre i Comuni si occupano del resto. Nel primo caso i sopralluoghi avvengono ogni 2 anni per i luoghi con particolare rischio d’incendio. Altri posti a rischio vengono analizzati ogni 5 anni. Mercoledì, l’Assicurazione fabbricati dei Grigioni, insieme a Gastro Graubünden e HotellerieSuisse Graubünden, ha lanciato una campagna informativa sulle norme di protezione antincendio.






