La foresta brucia

Il surriscaldamento globale colpisce duramente le Alpi e a nord le autorità non sono pronte

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Appena 10 anni fa a nord delle Alpi, in estati particolarmente a rischio, i giorni di grave pericolo di incendio superavano i 20 all’anno. Dal 2015 ad oggi, le allerte hanno superato i 30, 40 e perfino i 50 giorni all’anno. Una situazione a cui le autorità non sono preparate, la popolazione non fa attenzione e la vegetazione non riesce ad adattarsi. Conseguenza? Scoppiano sempre più incendi boschivi.

 

È il caso del Giura che, con il 41% del suo territorio ricoperto da boschi, è la regione Svizzera a nord delle Alpi più ricca di foreste, ma che ora vede deperire inesorabilmente i boschi di abete e faggio e deve correre ai ripari.

E lo sguardo si rivolge al Ticino, cantone con un’esperienza decennale nella lotta agli incendi boschivi, in cui l’Istituto federale di ricerca per la foresta la neve e il paesaggio -  su incarico della Confederazione - ha lanciato un progetto di ricerca per lo studio della reazione dei faggi danneggiati dal fuoco.

Contro gli incendi, il Ticino insegna

Contro gli incendi, il Ticino insegna

Il Quotidiano di mercoledì 08.07.2020

Cinzia Rigamonti e Francesca Motta
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