Il nebulizzatore della Turbinenplatz di Zurigo realizzato dai ticinesi Monica Sciarini e Nicola Colombo (Keystone)

La nuvola ticinese non fa l'unanimità

Il nebulizzazione per rinfrescare la Turbinenplatz di Zurigo realizzato dallo studio bellinzonese Nephos suscita qualche perplessità

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Le autorità di Zurigo hanno installato una nuvola artificiale per rinfrescare una delle piazze più calde della città e garantire un po' di frescura anche nelle giornate più torride. L'opera è stata realizzata dai ticinesi Monica Sciarini e Nicola Colombo, ideatore della nuvola di Piazza del Sole a Bellinzona. Ma l'inaugurazione del nebulizzatore piazzato sopra la distesa di cemento della Turbinenplatz ha suscitato anche qualche perplessità a causa del consumo di acqua. Sono solo 7,5 litri al minuto (dieci volte meno di una fontana) ma in periodo di siccità c'è chi, come testimoniato ai microfoni della RSI, ritiene sarebbe meglio preservarli, evitando di disperderli.

 

L'anello di alluminio di 9 metri di diametro appeso a 5 metri di altezza ha 180 ugelli dai quali, quando fanno più di 30 gradi, escono minuscole goccioline d'acqua che evaporano, andando a rinfrescare l'aria. La città sostiene che la differenza può arrivare a 10° C e la municipale Simone Brander è entusiasta dei primi effetti di un impianto installato per una fase di test destinata a durare due anni. Potrebbe essere una delle soluzioni a lungo termine da concretizzare per tentare di ridurre la temperatura in città. Entro il 2040 ci si attendono fino a 44 giornate di canicola all'anno, il doppio rispetto ad oggi. L'effetto più importante dovrebbero garantirlo gli alberi che la città prevede di piantare.

Diem/SEIDISERA
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