"La pandemia ha stancato tutti"

Un anno fa iniziava, anche in Ticino, la battaglia anti Covid-19. "Tutti vorremmo riaprire - dice il consigliere federale Cassis -, ma non è possibile"

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È passata solo una settimana da quando il Consiglio federale ha annunciato le sue decisioni in materia di uscita dalle chiusure parziali introdotte prima di Natale per far fronte alla recrudescenza della seconda ondata di pandemia.

Riaprono i negozi, i ristoranti no

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Il Quotidiano di mercoledì 17.02.2021

 

I Cantoni svizzeri, consultati in quest'ultima settimana, non hanno certo risparmiato critiche al Consiglio federale. L'Esecutivo grigionese ha rilevato mancanza di dinamicità e strategia eccessivamente orientata a provvedimenti restrittivi; quello ticinese ha giudicato l'insieme delle misure troppo prudente sia nei tempi sia nei contenuti. Ecco quindi che la conferenza stampa di mercoledì 24 febbraio è prevista... ad "alta tensione".

Roberto Porta, proprio oggi, ha sollecitato sul tema il consigliere federale Ignazio Cassis (già medico cantonale in Ticino). L'attuale ministro degli esteri della Confederazione ha posto l'accento sulla necessità di tener conto degli aspetti sanitari di questa crisi, ma anche delle conseguenze economiche e sociali provocate dal confinamento. La maggioranza dei Cantoni sta chiedendo allentamenti, "ma poi questi Cantoni - ha rilevato Cassis - saranno i primi a chiederci di chiudere se la curva dei contagi dovesse riprendere a salire".

Ma non di sola pandemia ha parlato Cassis nell'intervista che è stata diffusa su Rete Uno nella mattinata di oggi, mercoledì. Roberto Porta l'ha infatti sollecitato su: le relazioni della Svizzera con l'Unione europea e i malumori emersi in queste settimane nel corpo diplomatico svizzero a seguito della rotazione degli ambasciatori; le dichiarazioni - tipo quella relativa all'Unrwa - che tanto hanno fatto discutere; il futuro (in particolare in chiave 2023) che, potrebbe vedere a rischio il seggio proprio di Cassis. "Io, per il momento - ha risposto il consigliere federale - penso a fare il mio lavoro".

 
Red. MM
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