Nel 2025 sulle strade svizzere sono morte 214 persone, 36 in meno rispetto all’anno precedente. Altre 3’935 hanno invece riportato ferite gravi (+143). È quanto emerge dalle statistiche sugli incidenti stradali pubblicate giovedì dall’Ufficio federale delle strade (USTRA).
Per quanto riguarda i decessi, nel raffronto pluriennale non si evidenzia una tendenza chiara: dopo l’incremento nel 2024, il numero dei morti è nuovamente sceso nel 2025, attestandosi tuttavia nello stesso ordine di grandezza degli anni precedenti. Anche per i feriti gravi i valori sono rimasti stabili negli ultimi anni.
https://rsi.cue.rsi.ch/info/ticino-grigioni-e-insubria/Quanti-sono-i-%E2%80%9Cpirati-della-strada%E2%80%9D-in-Ticino--3479990.html
Gli automobilisti deceduti sono stati 59: il numero più basso dal 1992. Tra i feriti gravi, l’aumento più marcato è stato tra i ciclisti muniti di e-bike e tra i motociclisti molto giovani, di età compresa tra i 15 e i 17 anni (dove si sono registrati 11 decessi e 154 feriti gravi). Per questa fascia d’età, sottolinea l’USTRA, si stanno elaborando proposte per migliorarne la sicurezza.
Le principali cause degli incidenti
Si osserva una certa eterogeneità fra le cause principali degli incidenti. Nella categoria della automobili spiccano in particolare l’inosservanza della precedenza, la disattenzione e la distrazione, come pure un comportamento di guida errata. Fra i motoveicoli prevalgono velocità e disattenzione, mentre fra le biciclette (tradizionali ed elettriche) disattenzione e distrazione. Nel caso dei pedoni (sono 9 quelli morti sulle strade), sono i comportamenti inadeguati di questi ultimi a risultate tra le principali ragioni all’origine degli incidenti.










