La tassa sul CO2 aumenta del 25%

La Svizzera ha mancato l'obiettivo di ridurre le emissioni di un terzo rispetto al 1990 - Dal 1° gennaio si pagherà 120 franchi per tonnellata

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L’obiettivo della Svizzera di ridurre del 33% entro il 2020, rispetto al 1990, le emissioni di CO2 da combustibili fossili, come l'olio da riscaldamento o il gas naturale, è stato mancato. Conseguentemente la tassa sale da 96 a 120 franchi per tonnellata di CO2 a partire dal 1° gennaio 2022. I due terzi della tassa saranno ridistribuiti alla popolazione e all'economia svizzera.

Le emissioni nel 2020 sono rimaste quasi allo stesso livello del 2019 (sono calate di un punto percentuale), pari al 31% in meno rispetto al valore di 31 anni fa. Lo rende noto l’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM).

Il calo è dovuto in gran parte alla migliore efficienza energetica degli edifici e alla diffusione dell'uso di energie rinnovabili nei sistemi di riscaldamento. La statistica del CO2 non mostra alcun effetto delle misure contro la pandemia sul consumo di combustibili fossili. Coronavirus che ha invece avuto un impatto sulle emissioni da carburanti, scese dell’8% rispetto al 2019.

FD

Cosa è la tassa e chi la paga

La tassa sul CO2 sui combustibili fossili è una tassa d'incentivazione introdotta a livello nazionale che ha lo scopo di ridurre il consumo di agenti energetici fossili e di conseguenza le emissioni di anidride carbonica. È riscossa sui combustibili fossili (olio da riscaldamento, gas naturale, carbone, coke di petrolio e altri combustibili fossili) impiegati per la produzione di calore, la generazione di luce, la produzione di elettricità in impianti termici o per il funzionamento di impianti di cogenerazione forza-calore. Il legno e la biomassa sono considerati neutri e non sono assoggettati. L'attuale prelievo di 96 franchi alla tonnellata si traduce in una tassa di 254.40 franchi per 1'000 litri di olio da riscaldamento e di 255.40 per 1'000 chili di gas. I due terzi dell'incasso vengono ridistribuiti ai cittadini tramite una riduzione del premio della cassa malattia. Il resto va al Programma edifici e al fondo tecnologico.

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