INTERVISTA

La Svizzera latina ripensa il carcere femminile

A Lonay, un progetto da 48 milioni per le detenute - Il direttore David Lembrée: “Avere un figlio ha un impatto notevole nell’organizzazione delle giornate”

  • Ieri, 21:10
  • Ieri, 21:17
Nel canton Vaud l’unico istituto esclusivamente femminile della Svizzera
02:25

Ristrutturazione al femminile per il carcere di Lonay

Telegiornale 06.03.2026, 20:00

  • RSI
Di: Telegiornale-Riccardo Bagnato/joe.p. 

Il carcere della Tuilière, a Lonay, nel canton Vaud è oggi l’unico istituto esclusivamente femminile della Svizzera latina. Dal 2021 è al centro di un vasto progetto di ristrutturazione per adattare la struttura ai bisogni specifici delle detenute. Ma il cantiere è complesso e i costi sono quasi raddoppiati.

Il carcere vodese della Tuilière

Il carcere vodese della Tuilière

  • Vd.ch

Quarantotto milioni di franchi, è questo il costo finale dei lavori. Ma il Consiglio di Stato vodese ha anche annunciato un pacchetto di misure per migliorare le condizioni delle donne qui rinchiuse. “Si parla poco delle detenute in carcere - spiega il consigliere di Stato vodese Vassilis Venizelos al Telegiornale - e oggi abbiamo dunque l’occasione di spiegare le diverse novità e le misure pensate proprio per prendersi cura di loro”.

Fra le novità ci sono la creazione di un luogo per la vita affettiva e sessuale delle detenute, la costruzione di una unità psichiatrica con sei posti ed il progetto artistico “Danser pour demain”.

D’altra parte le donne detenute hanno esigenze specifiche - biologiche e psicologiche - e richiedono un’attenzione che il sistema attuale fatica ancora a garantire. Ad esempio, nel carcere di Lonay sarà prevista la riapertura del settore madre-bambino, un’area separata dove le madri detenute possono vivere insieme ai loro figli piccoli. “Soprattutto nella cura dei figli - precisa al Telegiornale il direttore del carcere della Tuilière, David Lembrée - visto che abbiamo più donne che sono mamme che che uomini che sono papà. Avere un figlio ha infatti un impatto notevole nell’organizzazione delle attività e delle giornate”.

Le detenute donne, rispetto agli uomini, richiedono molta più attenzione di ascolto e di discussioni

David Lembrée, direttore del carcere della Tuilière

Ma queste non sono le sole particolarità. “Ci sono - conclude David Lembrée - particolarità come la vulnerabilità, da un punto di vista medico, di tipo somatico o psichiatrico. Quindi c’è bisogno di molto accompagnamento e di cure. Inoltre le detenute donne, rispetto agli uomini, richiedono molta più attenzione di ascolto e di discussioni”.

I posti previsti sono 84. Età media all’ingresso 38 anni, il 50% ha figli: questo l’identikit delle donne detenute a Lonay. Ma più in generale il sistema carcerario femminile soffre di una doppia marginalità: da un lato è trattato come appendice di un sistema pensato per gli uomini, dall’altro le poche strutture dedicate sono vecchie e sotto pressione.

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