Losanna, pandemia e senzatetto

TG 20 di domenica 06.12.2020

Lavoratori a basso reddito e povertà

Il Covid accresce le disuguaglianze. A Losanna pronti 250 alloggi: "Accoglieremo anche i working poor"

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La pandemia ha sconvolto anche la vita dei senzatetto e dei nuovi poveri, i lavoratori a basso reddito, tanto che la città di Losanna ha deciso di potenziare il proprio sistema di accoglienza. Ogni sera vengono messi a disposizione gratuitamente più di 250 alloggi di emergenza sociale.

"I cosiddetti working poor (lavoratori a basso reddito n.d.r.) che di solito non fanno parte delle persone che si rivolgono a noi, si trovano attualmente in una situazione sempre più precaria. Queste persone sono ovviamente benvenute. Il nostro è un servizio gratuito e aperto a tutti", spiega Yan Desarzens, direttore della fondazione Madre Sofia, che serve, ogni giorno, anche circa 250 pasti.

A livello di alloggi la situazione non è ancora allarmante, ma l'inverno è appena iniziato. A Losanna sono stati dunque creati 30 nuovi posti grazie a una sala di 3'000 metri quadri a Beaulieu. Qui dal 1° dicembre si potrà passare la notte gratuitamente e senza prenotare, dalle 22.00 alle 8.00.

"Non esiste un profilo particolare qui viene chi vive per strada, posso essere io, puoi essere tu, ci sono persone di tutti i tipi", dice Astrid Corpataux, responsabile Répit.

E poi c’è un luogo che accoglie le persone malate di Covid. Qui siamo all’Étape, uno degli alloggi d'emergenza sociali gratuiti messi a disposizione dalla Città di Losanna e dal Cantone. Su 47 posti, 9 sono per i malati.

"Se durante l’inverno il numero dei senzatetto malati dovesse aumentare, dovremo liberare dei posti qui all’Étape per accogliere i pazienti e distribuire i senzatetto sani in altri siti", sottolinea Eliane Belser, aiuto d’emergenza città di Losanna.

Finora però solo una decina di senzatetto hanno contratto il Covid. Se i contagi dovessero esplodere, Losanna sembra pronta a fronteggiare l'emergenza.

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