Troppe coccole quando si è positivi rischiano di infettare l'amico a quattro zampe (Keystone)

Le coccole contagiano l'amico a 4 zampe

Un terzo dei gatti e un quinto dei cani a contatto con persone positive al Covid-19 sono rimasti infettati, secondo uno studio dell'Università di Zurigo

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Il Covid non infetta solo l’essere umano e questo lo si sapeva già da tempo. Ora è però possibile essere più precisi sull’incidenza del virus fra gli animali, in particolare quelli domestici. Stando a recenti ricerche della facoltà di medicina veterinaria dell'Università di Zurigo, risulta infatti che un terzo dei gatti e circa un quinto dei cani (e non la metà come equivocato nell’intervista) siano pure rimasti infettati.

Gli studi sono ancora in corso ma questi primi risultati, relativi a 100 economie domestiche di una decina di cantoni, forniscono risposte a parecchi quesiti, o quantomeno confermano quanto rilevato in altri Paesi. Risulta infatti che gli animali da compagnia sono soggetti al Covid-19 soprattutto se a stretto contatto con persone positive, mentre la trasmissione da animale ad animale è piuttosto rara. È invece ancora difficile capire quanto il virus possa passare dalla bestiola al padrone.

Il numero di esemplari potenzialmente contagiati da inizio pandemia è in ogni caso altissimo, anche qui ci sono però notizie positive: la maggior parte dei cani e dei gatti rimasti infettati è risultata asintomatica, un eventuale loro ruolo per una futura nuova mutazione del virus non è da escludere ma è poco probabile.

 
Gian Paolo Driussi
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