Una veduta di Porza in un'immagine d'archivio (TI-Press)

Lex Weber, più comuni fuori norma

Nel 2019 dieci località in più sopra la quota massima del 20% di residenze secondarie – Porza e Thusis tra le "new entry"

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A fine 2019, 371 Comuni su 2’200 presentavano una quota superiore al 20% di abitazioni secondarie, risultando quindi di principio non in regola alla cosiddetta “Lex Weber”, introdotta nel 2016 a seguito dell’approvazione in votazione dell’iniziativa "Basta con la costruzione sfrenata di abitazioni secondarie!", accolta dal popolo nel 2012. Si tratta di 10 località in più rispetto all'anno precedente, secondo quanto specificato martedì dall'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE).

L'anno scorso, in 8 Comuni, tra cui San Vittore in Mesolcina, la quota di abitazioni secondarie è scesa al di sotto del 20% previsto dalla Costituzione federale, mentre in altri 18 (tra cui Thusis nei Grigioni e Porza in Ticino) ha superato per la prima volta la soglia.

In linea di principio nei comuni con una quota superiore al 20% non è più possibile costruire nuove abitazioni secondarie, anche se le località che ora registrano una quota superiore o inferiore possono prendere posizione sui calcoli dell'ARE entro 30 giorni. Successivamente spetterà all’ufficio federale decidere in quale comune devono essere applicate le regole restrittive della legge sulle abitazioni secondarie.

ATS/dielle
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