I contratti collettivi di lavoro (CCL) dichiarati di obbligatorietà generale dovrebbero prevalere sui salari minimi cantonali. Nonostante l’opposizione della sinistra, il Consiglio degli Stati ha approvato martedì (27 voti a 15 e due astensioni) un progetto di legge elaborato (controvoglia) dal Consiglio federale. Il dossier ritorna per le divergenze al Nazionale, che aveva accolto il progetto lo scorso giugno, ma sulla proposta aleggia già la possibilità di un referendum, come dichiarato in aula dal socialista Pierre-Yves Maillard.
La priorità dei CCL dichiarati di obbligatorietà generale è importante per contrastare la progressiva frammentazione delle condizioni di lavoro e proteggere il partenariato sociale dall’erosione, stando al relatore della commissione, Fabio Regazzi (Centro/TI). Di parere opposto il socialista neocastellano Baptiste Hurni: lungi dall’indebolire il partenariato sociale, il salario minimo protegge settori particolarmente esposti al dumping, con effetti positivi anche sul numero di persone in assistenza.
Una sostanziosa minoranza proponeva di non entrare nemmeno in materia. La modifica non sarebbe compatibile con la Costituzione e interferirebbe con la ripartizione federalista dei compiti tra Confederazione e cantoni. Tiana Moser (Verdi liberali/ZH) ha ricordato che i salari minimi, laddove in vigore, sono stati approvati dal popolo: dal punto di vista democratico, il progetto è insomma problematico.
Un compromesso è stato accolto: i cantoni che già applicano un salario minimo che prevale su quelli previsti nei CCL - Ginevra e Neuchâtel - dovrebbero poter mantenere il loro regime attuale. In Ticino, nel Giura e a Basilea Città i CCL hanno già la precedenza. I “senatori” hanno inoltre escluso qualsiasi riduzione salariale che porterebbe la remunerazione a un livello inferiore a quello del salario minimo attualmente in vigore.
Il messaggio era stato adottato dal Governo - malgrado l’Esecutivo stesso fosse contrario al cambiamento - in adempimento a una mozione del consigliere agli Stati Erich Ettlin (OW/Centro), approvata dal Parlamento nel 2022.

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Notiziario 17.03.2026, 11:00
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