Parificata agli altri Paesi dell'UE e dell'AELS (keystone)

Libera circolazione per i croati

La Confederazione rinuncia alle tutele del mercato del lavoro dal 2022, ma in caso di necessità potrà attivare la clausola di salvaguardia

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I croati dal 2022 potranno venire liberamente a lavorare in Svizzera. La Confederazione ha infatti concesso alla Croazia la libera circolazione completa, che la equipara agli altri Stati dell'UE e dell'Associazione europea di libero scambio. La misura concretizza l'accordo del 2016, che aveva permesso di riflesso la partecipazione al programma di ricerca Horizon 2020. È stata comunicata in una riunione virtuale del comitato misto.

RG 18.30 del 22.10.2021 La voce del premier croato Andrej Plenkovic
RG 18.30 del 22.10.2021 La voce del premier croato Andrej Plenkovic
 

Finora erano state mantenuto misure a tutela del mercato del lavoro, che secondo la Confederazione non si giustificano più non essendo stati constatati squilibri degni nota. A fine 2020, nel nostro Paese risiedevano 28'324 croati, 6 in più di un anno prima e l'1,9% del totale dei cittadini UE/AELS presenti in Svizzera.

RG 12.30 del 15.05.19 - La corrispondenza di Mattia Serena sulla liberalizzazione per bulgari e rumeni
RG 12.30 del 15.05.19 - La corrispondenza di Mattia Serena sulla liberalizzazione per bulgari e rumeni
 

Se l'immigrazione dovesse raggiungere una soglia preoccupante, dal 2023 alla fine del 2026 Berna potrà comunque fare ricorso alla clausola di salvaguardia per limitare gli ingressi. Non sarebbe una novità, visto che aveva compiuto questo passo con bulgari e rumeni nel 2017 e 2018.

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