Un nuovo centro per anziani queer sorgerà a Espenhof Nord, Zurigo. Si tratta di un progetto innovativo pensato per persone la cui identità sessuale non si conforma alle norme tradizionali: una pietra miliare, voluta dalla Città per promuovere l’inclusione, la cui apertura è prevista per la primavera del 2028.
“È un giorno molto importante, perché poniamo una grande pietra miliare a favore della diversità nella popolazione, anche tra le generazioni più anziane. Verranno costruiti appartamenti per persone queer, affinché possano avere, anche in età avanzata, un alloggio a prezzo accessibile, con le cure e l’accompagnamento necessari”, spiega Andreas Hauri, municipale di Zurigo.
Un progetto che ha visto il coinvolgimento anche della comunità LGBTIQ+. A Espenhof Nord sorgeranno tre edifici con un totale di 138 appartamenti per anziani e alloggi con assistenza. Uno dei palazzi, composto da 26 appartamenti, sarà riservato alla comunità queer. L’obiettivo è offrire agli anziani un luogo di tolleranza e apertura.
“Questo progetto rappresenta un passo fondamentale in Svizzera per le persone queer. Qui saranno incluse e vivranno all’interno di un intero complesso residenziale, mantenendo allo stesso la propria indipendenza abitativa”, racconta con commozione Barbara Bosshard, presidente dell’Associazione queerAltern Zurich. “Sappiamo che nei centri per anziani ci sono anche persone che non hanno più l’energia per vivere apertamente la propria identità queer e che finiscono per nascondersi, come quando erano bambini. È un peso psicologico che vogliamo evitare, affinché le persone possano invecchiare e vivere una vita nella terza età con dignità”, conclude.








