L'iniziativa è stata proposta dal deputato UDC del Canton Vaud Jean-Pierre Grin (foto)
L'iniziativa è stata proposta dal deputato UDC del Canton Vaud Jean-Pierre Grin (foto) (keystone)

Lupo, la competenza deve restare a Berna

Bocciata al Nazionale un’iniziativa che chiedeva di trasferire la decisione finale sugli abbattimenti ai cantoni

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La competenza sugli abbattimenti dei lupi deve restare del Consiglio federale. È quanto ha deciso oggi (giovedì) il Consiglio nazionale, che ha bocciato – con 108 voti contro 76 (7 astenuti) - un'iniziativa parlamentare in questo senso del democentrista vodese, Jean-Pierre Grin.

Con la sua proposta, il deputato vodese auspicava una modifica della legge sulla caccia o di tutte le disposizioni legali necessarie per favorire il trasferimento di competenze.

Stando a Grin il lupo, presente in Svizzera da anni, si è moltiplicato notevolmente: nel Giura vodese sono presenti diversi branchi che attaccano anche i bovini, in particolare vitelli e giovenche. Stando all'Ufficio federale dell'ambiente, ha affermato Grin, per preservare questa specie dovrebbero essere presenti sul nostro territorio da 100 a 150 lupi, mentre ora se ne contano da 250 a 280. Se non si fa nulla, nel 2024 se ne conteranno quasi 400.

Poiché non tutti i Cantoni sono toccati dal problema allo stesso modo, le autorità cantonali dovrebbero avere il potere di decidere senza fare riferimento alla Confederazione. A detta del vodese, gli uffici cantonali della caccia e della pesca hanno le conoscenze e le competenze necessarie per rilasciare queste autorizzazioni.

La maggioranza del plenum ha però deciso di non seguire la proposta di Grin.

Sospeso l'abbattimento del lupo

Sospeso l'abbattimento del lupo

Il Quotidiano di venerdì 10.06.2022

 
ATS/dielle
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