Dopo gli attacchi alle infrastrutture energetiche in Ucraina, la Croce Rossa Svizzera (CRS) ha deciso di rafforzare il suo aiuto al Paese per aiutare gli abitanti ad affrontare le basse temperature invernali. Con il sostegno della Confederazione ha stanziato 200’000 franchi e lancia un appello per raccogliere ulteriori donazioni.
La CRS sottolinea in un comunicato che la popolazione ucraina “sta affrontando l’inverno più rigido degli ultimi anni in un contesto di massicce interruzioni di elettricità e gas”. Il Paese è soggetto infatti a temperature invernali che possono scendere fino ai -20 gradi. L’aiuto finanziario sbloccato ha permesso di fornire alla Croce Rossa ucraina 70 tende riscaldate per gli abitanti di Kiev e dintorni. Inoltre vengono forniti altri aiuti come pasti caldi e sostegno psicologico. Il tutto sostenuto da 250 volontari. Per coloro che non possono lasciare le loro abitazioni, vengono fornite coperte, stufe e batterie esterne.
Il 20 gennaio, gli attacchi hanno privato dell’elettricità più di un milione di persone solo a Kiev e dintorni, secondo quanto indicato dalla Croce Rossa Svizzera.

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