(Archivio tipress)

Maturità bilingue con l'italiano a Friburgo

La novità sarà introdotta nei licei tedeschi e francofoni dal prossimo anno - Gli studenti trascorreranno un anno nelle scuole del Ticino

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

Gli allievi delle scuole medie superiori friburghesi, sia francofoni che germanofoni, avranno la possibilità, dall'inizio del prossimo anno, di ottenere una maturità bilingue con l'italiano. Il percorso formativo, oltre all'insegnamento negli istituti di riferimento per gli alunni, prevede anche un soggiorno dei giovani friburghesi di un anno in una scuola ticinese. L'offerta, secondo i responsabili, promuoverà l'apprendimento della lingua di Dante e rafforzerà i legami culturali e personali con la Svizzera italiana. I primi titoli di studio saranno rilasciati nel 2027.

Il 30% degli allievi friburghesi sceglie l'insegnamento bilingue

Alla presentazione del progetto, mercoledì a Friburgo, assieme all'omologa Sylvie Bonvin-Sansonnens, ha partecipato a distanza anche il direttore del Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport Manuele Bertoli. La consigliera di Stato ha sottolineato come già attualmente l'apprendimento dell'italiano è sostenuto nelle scuole secondarie friburghesi. La lingua di Dante può essere scelta come seconda lingua (L2) o terza lingua (L3), nonché come opzione specifica (OS) o corso opzionale. "L'unica cosa che mancava a questa offerta era la maturità bilingue", ha affermato Sylvie Bonvin-Sansonnens salutando la novità che si inserisce in una lunga tradizione friburghese. L'insegnamento bilingue français-allemand e Deutsch-Französisch, nel cantone della Sarine, è una realtà dal 1998 e viene scelto da circa il 30% degli studenti.

Un progetto sostenuto anche dalla Confederazione

La nuova maturità è in linea con le raccomandazioni del 2015 della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica istruzione (CDPE) sulla promozione dell'italiano come lingua nazionale nelle scuole secondarie svizzere. Il progetto è sostenuto anche dalla Confederazione nell'ambito del messaggio cultura 2021-2024 e dell'ordinanza sulle lingue nazionali e la comprensione tra le comunità linguistiche.

Sylvie Bonvin-Sansonnens spera in un aumento delle iscrizioni ai vari corsi di lingua italiana. La nuova offerta inoltre mira anche a sviluppare i legami tra le scuole secondarie superiori delle varie regioni elvetiche a vari livelli, sia culturali che educativi.

Gli studenti che nelle prossime settimane sceglieranno l'italiano come seconda lingua (dal primo anno di liceo), come terza lingua o come materia opzionale (dalla seconda) trascorreranno un anno (o il secondo o il terzo) in una scuola superiore ticinese, partner del loro istituto di provenienza. Alloggeranno presso delle famiglie ospitanti (potranno godere di un sostegno finanziario grazie al contributo federale) e al loro rientro seguiranno un'opzione complementare con lezioni in italiano. Per ottenere la maturità dovranno superare un esame orale (in italiano) nella materia.

Diem/ATS/SEIDISERA
Condividi