Far conoscere la propria musica è anche una questione di rete, di networking, e questo è un aspetto fondamentale della rassegna biennale Suisse Diagonales Jazz (SDJ), che fino al 20 febbraio 2026 permetterà a dieci giovani formazioni (l’età media dev’essere inferiore ai 30 anni) di farsi conoscere suonando un po’ in tutta la Svizzera.
Una vera e propria piattaforma di promozione dei giovani talenti del jazz elvetico, a cui vengono offerti servizi di coaching e mentoring, da sommare alla rete di locali collegati al festival: trenta, sparsi in tutto il paese. Due di questi palchi sono allestiti nella Svizzera italiana, per la precisione all’Osteria Centrale di Olivone (la sera del 31 gennaio) e a Lugano, negli spazi di Jazz in Bess. Rete Due trasmetterà in diretta i concerti nella sede luganese, previsti il 23 e 24 gennaio.
Il festival è un “gioiellino” a disposizione dei musicisti, tuttavia ci sono dei problemi strutturali che vanno affrontati, e riguardano in particolare ciò che accade alle band dopo essersi esibite a SDJ.
La prima criticità riguarda la prospettiva internazionale dei gruppi proposti dalla rassegna. Fin qui l’unico caso documentato di formazione che ha avuto un buon riscontro internazionale è quello dei mohs., che parteciparono all’edizione del 2022.
Avere una rete di contatti e locali al di fuori della Svizzera è tutt’altro che facile per le giovani band: serve la conoscenza dei meccanismi di booking (trovare ingaggi per suonare dal vivo), aspetto in cui il fai-da-te è sempre più importante. Accanto a ciò, gli artisti devono destreggiarsi nelle pubbliche relazioni (con stampa e altri interlocutori dell’ambiente) e saper gestire i tour da un punto di vista sia logistico sia economico. Il salto verso palcoscenici esteri è frutto di un lavoro incessante, in cui visione e capacità di leggere il contesto costituiscono elementi imprescindibili per trovare una visibilità.
Il talento da solo non basta, e anche quando c’è sembra che chi decide a livello centrale quali gruppi selezionare per SDJ non si accorga di quelli della Svizzera italiana, realtà vitale e ricca di espressioni anche nel genere jazz.
Suisse Diagonales va dunque apprezzata per ciò che è: una palestra dove le giovani leve del jazz elvetico possono allenarsi in vista di traguardi più ambiziosi.
Suisse Diagonales Jazz
Bourbon Street 21.01.2026, 14:30
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