John Kerry ha ringraziato ufficialmente Didier Burkhalter
John Kerry ha ringraziato ufficialmente Didier Burkhalter (archivio keystone)

"Mediazione decisiva"

Passa dalla Confederazione lo scambio di prigionieri fra Washington e Teheran

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Un aereo svizzero ha lasciato oggi (domenica) Teheran a destinazione della Confederazione con a bordo tre degli statunitensi liberati nell'ambito di uno scambio di prigionieri con l'Iran, un gesto di riavvicinamento che ha accompagnato l'accordo sul programma nucleare e la fine delle sanzioni internazionali.

Jason Rezaian, uno degli statunitensi liberati
Jason Rezaian, uno degli statunitensi liberati (keystone)

Si tratta del giornalista del Washington Post Jason Rezaian, accompagnato dalla moglie e dalla madre, dell'ex marine di Flint, nel Michigan, Amir Hekmati, e del pastore Said Abedini. Non è partito con loro un quarto uomo rilasciato sabato, Nosratollah Khosravi. Si ignora se voglia o meno restare in Iran. Un quinto detenuto, lo studente Matthew Trevithick, si era già imbarcato sabato su un volo per gli Stati Uniti. Dalla Svizzera, dove sono atterrati domenica in serata, gli statunitensi sono stati trasferiti in una base militare a Landshut, in Germania, dove saranno sottoposti a visite mediche. In cambio, gli Stati Uniti hanno annunciato il rilascio sette iraniani arrestati per violazione delle sanzione e rinunciato a perseguirne altri 14.

La mediazione elvetica è stata fondamentale per la buona riuscita dell'operazione, come riconosciuto dall'ambasciatore iraniano all'ONU Gholam-Ali Koshroo. Il presidente Barack Obama e il segretario di Stato John Kerry hanno ringraziato esplicitamente Berna e il consigliere federale Didier Burkhalter. Iran e Stati Uniti non hanno relazioni diplomatiche dirette dal 1980.

pon/ATS/Reuters

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