La responsabile del Dipartimento federale giustizia e polizia Karin Keller-Sutter (keystone)

Migranti, "un patto positivo"

Karin Keller-Sutter accoglie positivamente la riforma del trattato di Dublino, ma è ancora presto per capirne gli effetti sulla Svizzera

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La riforma di Dublino, secondo la responsabile del Dipartimento federale giustizia e polizia Karin Keller-Sutter, va nella direzione auspicata dalla Svizzera, è però troppo presto per capire quali saranno gli effetti per il nostro Paese.

"Accolgo positivamente questa riforma, anche perché fondamentalmente corrisponde agli orientamenti proposti dalla Svizzera: maggior protezione alle frontiere esterne, dove iniziare anche le procedure d'asilo; una politica di rimpatrio comune; sostegno ai Paesi che si trovano al fronte. Se il pacchetto verrà implementato, vedremo quali saranno gli effetti per la Svizzera,

Parlando di maggiore solidarietà e responsabilità, "il pacchetto è vasto e gli Stati hanno la possibilità di partecipare in più forme - aggiunge la consigliera federale -. La Svizzera è sempre stata solidale: abbiamo accolto migranti ma anche inviato esperti in Italia e in Grecia".

"In luglio il ministro del'Interno tedesco Seehofer, mi ha assicurato che la Svizzera, in quanto Stato associato, potrà collaborare, e io ho molta fiducia in questa promessa - conclude Keller-Sutter - anche perché possiamo apportare molto, non fosse altro che per la grande esperienza. È importante che vengano coinvolti anche gli Stati associati".

RG/Bleff
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