Il fenomeno non tocca tutta la Svizzera allo stesso modo
Il fenomeno non tocca tutta la Svizzera allo stesso modo (keystone)

Mortalità a livelli record in Svizzera

Coronavirus: durante la seconda ondata tra gli over 65 già registrati più di 2’600 lutti in eccesso

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

La seconda ondata pandemica in Svizzera (il cui inizio per quanto riguarda l’aumento dei contagi viene fatto risalire ai primi di ottobre) ha influenzato l’andamento dei decessi degli over 65 a partire dalla settimana 43 (dal 19 al 25 ottobre) quando il numero effettivo dei morti ha iniziato a superare ampiamente i livelli che si potevano prevedere sulla base dell’andamento pluriennale. Come l’epidemia, la sovramortalità non tocca tutta la Svizzera allo stesso modo, ma nel corso della seconda ondata si è fatta avvertire in tutte le regioni.

 

Dagli ultimi dati elaborati dall’Ufficio federale di statistica emerge che, tra il 19 ottobre e il 28 novembre, tra le persone delle fasce d’età più anziane ci sono state 8’346 morti contro le 5'684 attese. Si tratta di 2’662 decessi in più, con uno scarto del 46%. Stando all’Ufficio federale di sanità pubblica nello stesso periodo i lutti legati al Covid-19 sono stati 2’105.

 

L’eccesso di mortalità legato alla seconda ondata tra gli over 65 supera ampiamente quello della prima ondata quando i decessi oltre le attese erano invece stati 1'500. Il fenomeno quest’autunno, oltre ad essere più intenso, ha anche una maggiora durata. Allora si era verificato per 5 settimane, esaurendosi il 20 aprile. Oggi siamo già oltre e i decessi (come evidente dall’andamento del grafico) continuano ad essere elevati (circa 1'800 contro i circa 1'200 che erano prevedibili).

 

Diem
Condividi