Ci saranno pratiche e posizioni da evitare e, soprattutto, il cliente dovrà lasciare i dati (tipress)

Nei postriboli non sarà come prima

Ci si prepara a riaprire sabato, con misure di igiene e restrizioni che, si prevede, terranno lontani molti clienti

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Ci sono anche i postriboli fra le attività che, da sabato prossimo, potranno riaprire in Svizzera nella nuova fase di allentamenti delle misure contro i contagi. Come per altri settori, il presupposto fondamentale è l'applicazione di misure di sicurezza per ridurre i rischi di trasmissione del coronavirus e in questo caso il rispetto delle distanze sociali non è compito fra i più semplici. Sono due i piani di protezione sottoposti dalle associazioni di categoria alla SECO e all'Ufficio federale della sanità pubblica: uno elaborato nella Svizzera tedesca e l'altro in Romandia.

A ispirarli sono state le misure adottate da parrucchieri e massaggiatori, adattate di conseguenza. "Il cliente dovrà subito disinfettarsi le mani, indossare una mascherina e avrà a disposizione dei guanti. Prima di tutto, però, vige l'obbligo della doccia", ha spiegato una escort ai giornalisti del Telegiornale di SRF. Si dovranno evitare alcune pratiche sessuali e posizioni, per evitare che le facce di cliente e prostituta si avvicinino troppo. Altro punto delicato: i clienti dovranno lasciare i loro dati, che verranno conservati per due settimane.

Le restrizioni dovrebbero portare a una ripresa assai lenta, mettendo in ulteriore difficoltà gli operatori del sesso che lavorano nella legalità. Viene così avanzata una richiesta di prolungamento fino almeno alla fine di giugno delle indennità per perdita di guadagno, accompagnata da un fondo di solidarietà che serva da "ponte" per i precari.

RG/pon
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