(Keystone)

Norme abrogate: centrale il pass Covid

Il Consiglio federale ha varato ampi allentamenti alle restrizioni anti-coronavirus

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Le restrizioni anti-coronavirus sono state in larghissima parte abrogate oggi, mercoledì, dal Consiglio federale, ma il certificato COVID sarà mandatorio per entrare in discoteca o partecipare a grandi manifestazioni.  Il Governo ha quindi deciso di procedere con maggiori allentamenti del previsto che entreranno in vigore sabato 26 giugno; allentamenti che nello specifico riguardano:

  • La sostituzione dell’obbligo del telelavoro con una raccomandazione
  • La fine delle limitazioni per il numero di persone per tavolo nei ristoranti
  • Nessun obbligo di indossare la mascherina e mantenere la distanza durante attività sportive e culturali, a ogni livello
  • Nessuna restrizione per l’insegnamento in presenza nelle scuole universitarie e nella formazione continua

È stato inoltre revocato l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto nelle aree esterne alle strutture accessibili al pubblico e delle strutture per il tempo libero, come pure sulle terrazze dei ristoranti. Sui mezzi pubblici e al chiuso resta tuttavia in vigore l’obbligo di indossare il dispositivo di protezione facciale, così come negli impianti ferroviari sotterranei. L’uso della mascherina non sarà più obbligatorio nemmeno sul luogo di lavoro e nelle scuole di livello secondario II (i provvedimenti da adottare nei licei, nelle scuole specializzate e nelle scuole professionali tornano a essere di competenza dei Cantoni).

Manifestazioni e discoteche con certificato Covid

Il Governo ha inoltre decretato la riapertura di discoteche e sale da ballo, ma a condizioni particolari: l’accesso sarà infatti limitato solo ha chi è in possesso di un certificato Covid-19 (che attesta l’esito negativo di un test, la guarigione dalla malattia o la completa vaccinazione). Anche all’interno di questi locali non sarà necessario indossare la mascherina.

Anche le grandi manifestazioni non dovranno più sottostare a nessuna restrizione, ma anche in questo caso l’accesso è consentito solo ai detentori del certificato. Già dal 26 giugno, saranno quindi nuovamente consentite le manifestazioni con oltre 10'000 persone e la capienza delle varie strutture potrà essere sfruttata appieno.

Le manifestazioni che non richiedono un certificato Covid, invece, potranno ospitare al massimo 1'000 spettatori seduti (sia al chiuso sia all’aperto); se i presenti stanno in piedi o si muovono il limite massimo è di 250 persone al chiuso e 500 all’aperto. Potranno inoltre essere utilizzati solo i due terzi della capienza.

Inoltre, per quanto riguarda le manifestazioni private, potranno tornare ad incontrarsi fino a 30 persone in locali privati e 50 all’aperto.

Nessuna conseguenza sul quadro epidemiologico

Le riaperture del 19 e del 31 maggio non hanno avuto conseguenze negative sulla situazione epidemiologica, scrive il Governo in una nota diramata al termine della sua seduta settimanale; inoltre “le ospedalizzazioni continuano a calare in modo sensibile” e “entro la fine di giugno circa la metà della popolazione adulta sarà completamente vaccinata”. Per questo motivo, il Consiglio federale ha deciso “allentamenti più ampi di quelli proposti” in fase di consultazione.

Durata di protezione del vaccino prolungata a dodici mesi

Come raccomandato dalla Commissione federale per le vaccinazioni, il Consiglio federale, si legge ancora nel comunicato, estende a dodici mesi la durata di protezione dei vaccini a mRNA omologati in Svizzera. Le persone completamente vaccinate sono quindi esentate per dodici mesi dall’obbligo di quarantena dei contatti e per chi viaggia. In conformità alle prescrizioni dell’UE per il certificato COVID, le persone guarite continuano a essere esentate per sei mesi dall’obbligo di quarantena. È stata inoltre estesa da 24 a 48 ore la validità dei test rapidi dell’antigene.

Entrata in Svizzera agevolata

Il Consiglio federale ha inoltre deciso di allentare le prescrizioni per l’entrata in Svizzera, come proposto in sede di consultazione. L’obbligo di quarantena è revocato per chi arriva dall’area Schengen. Devono sottoporsi al test soltanto le persone non vaccinate o non guarite che giungono in Svizzera per via aerea. La Svizzera allenta inoltre le restrizioni all’entrata ancora vigenti per i cittadini di Stati terzi che possono provare di essere vaccinati.

Più allentamenti dal Consiglio federale

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Il Quotidiano di mercoledì 23.06.2021

Aperture più ampie del previsto

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