Cassis e Mattarella, sulla Piazza federale, nel momento degli onori militari
Cassis e Mattarella, sulla Piazza federale, nel momento degli onori militari (keystone)

Onori di Stato a Berna per Mattarella

Accoglienza ufficiale da parte del Consiglio federale in corpore. Ignazio Cassis rinnova la richiesta di togliere la Confederazione dalla "black-list" fiscale dell'Italia

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Si è svolta a Berna nel pomeriggio di oggi, martedì, l'accoglienza ufficiale legata alla visita di Stato in Svizzera di Sergio Mattarella. A dare il benvenuto al capo dello Stato italiano, il Consiglio federale in corpore. Accompagnato dal presidente della Confederazione Ignazio Cassis, Mattarella, dopo l'esecuzione degli inni nazionali, ha passato in rassegna il drappello d'onore dell'Esercito, per poi rivolgere i suoi saluti alla popolazione in Piazza federale.

Il presidente della Confederazione, qui ripreso durante il suo discorso
Il presidente della Confederazione, qui ripreso durante il suo discorso (keystone)

Le delegazioni svizzera e italiana si sono quindi spostate al Bernerhof, per la parte riservata ai discorsi ufficiali. Nella sua allocuzione di benvenuto il responsabile del Dipartimento federale degli esteri (DFAE) ha citato le Alpi, intese non come una barriera insormontabile fra il nord e il sud dell'Europa, ma proprio come una cerniera che, anziché dividere, unisce e rafforza. Cassis ha quindi citato momenti storici come la costruzione delle grandi infrastrutture come i tunnel ferroviari e stradali del San Gottardo, e la linea veloce della NTFA, alle quali tanto hanno contribuito lavoratori italiani. Oggi come ieri, "non perdiamo l'ambizione di spianare le montagne", ha quindi sottolineato, avvicinando Svizzera e Italia e promuovendo il rinsaldamento dei rapporti. Il ministro degli esteri ha anche salutato il contributo alla prosperità del Paese fornito da oltre 80'000 frontalieri italiani: tali flussi, ha precisato, rappresentano una sfida per le regioni di frontiera, ma i passi avanti fatti negli ultimi anni mostrano la volontà di trovare soluzioni soddisfacenti per entrambe le parti. Infine, l'auspicio che questa visita di Stato "possa diventare per le relazioni una pietra miliare", nel segno dello sviluppo degli interessi reciproci.

I rapporti fra Svizzera e Italia sono naturali, ampi e intensi, ha sottolineato nella sua allocuzione Mattarella
I rapporti fra Svizzera e Italia sono naturali, ampi e intensi, ha sottolineato nella sua allocuzione Mattarella (keystone)

Per parte sua Mattarella ha ringraziato per la calorosa accoglienza, definendo i rapporti fra Svizzera e Italia come naturali, ampi e intensi. Il presidente della repubblica ha quindi citato affinità e scambi che nei secoli hanno alimentato le relazioni: "I concittadini svizzeri e italiani", ha quindi sottolineato," si sentono a casa nell'uno e nell'altro Paese". Dopo aver ricordato il ruolo della vasta comunità italiana radicata in Svizzera, il capo dello Stato si è quindi congratulato per il risultato storico rappresentato dall'ingresso della Confederazione nel Consiglio di sicurezza dell'ONU e ha sottolineato la profonda lacerazione inferta dalla guerra in Ucraina al diritto internazionale e all'uguaglianza fra gli Stati. In questo contesto di crisi "guardiamo con profondo rispetto all'approccio adottato dalla Confederazione", ha quindi dichiarato, ricordando il ruolo della Conferenza di Lugano dello scorso luglio sull'Ucraina. Circa gli attuali rapporti fra Svizzera e UE, Mattarella ha definito come una battuta d'arresto la decisione di porre fine all'Accordo quadro istituzionale. Il presidente italiano ha tuttavia auspicato una ripresa del dialogo su basi nuove e più robuste, affermando che lo sviluppo di relazioni più strette non va abbandonato, ma ripreso anzi con maggiore convinzione.

I colloqui ufficiali fra le due delegazioni
I colloqui ufficiali fra le due delegazioni (keystone)

Ai colloqui ufficiali col presidente italiano hanno poi preso parte, insieme a Cassis, anche Simonetta Sommaruga, Guy Parmelin e Viola Amherd. le discussioni hanno fatto il punto sulle relazioni bilaterali, sul quadro della sicurezza in relazione alla guerra in Ucraina, sulla politica europea e sul lavoro del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. A seguire, quindi, un incontro con i media. Cassis e Mattarella si sono ancora soffermati sulle buone relazioni e sui valori comuni condivisi da Svizzera e Italia. Il consigliere federale ha quindi reiterato la richiesta di togliere la Confederazione dalla "black-list" italiana sull'imposizione delle persone fisiche, su cui figura ormai da anni. "È un disturbo inutile che non ha più ragione di esistere, e sarebbe bene che non ci fosse più", anche perché la Svizzera ha già compiuto i suoi adempimenti, ha affermato il ministro degli esteri.

Cassis sulle relazioni con l'Italia

Cassis sulle relazioni con l'Italia

TG 20 di martedì 29.11.2022

 

Il presidente Mattarella, "ha confermato la sua piena disponibilità ad accelerare il processo alle Camere per la ratifica di questo accordo sulla fiscalità dei frontalieri, per cancellare la Svizzera da questa lista nera su cui è iscritta dal 1999 (...) e per adoperarsi a migliorare i rapporti fra Svizzera e UE", ha in seguito dichiarato Cassis ai microfoni della RSI, parlando di "segnali belli, chiari, forti, che abbiamo ascoltato con grande piacere".

RSI News/ARi
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