Immagine d'archivio (Keystone)

Pesticidi, acque troppo inquinate

Le concentrazioni dei prodotti chimici sono sottovalutate a causa dei sistemi di rilevamento, secondo uno studio dell'Eawag

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

Le concentrazioni di pesticidi nelle acque svizzere sono fortemente sottovalutate. Lo afferma uno studio dell’Eawag, l'istituto federale per la ricerca sulle acque, che grazie ad un nuovo strumento di misurazione ha effettuato per la prima volta delle analisi quasi in tempo reale.

“Prima servivano settimane per ottenere dei risultati sullo stato delle acque. Con il nuovo spettrometro di massa, possono essere raccolti dei campioni ogni 20 minuti”, rivela Christian Stamm, coautore dello studio e vicedirettore del Dipartimento di chimica ambientale dell’Eawag.

I sistemi di rilevamento tradizionali della qualità delle acque indicano valori che non rispecchiano effettivamente la realtà. “Gli esperti hanno registrato delle concentrazioni di pesticidi molto superiori a quanto permesso dalla Legge federale sulla protezione delle acque. Picchi che sfuggivano ai controlli perché si diluivano dopo poco ma che rappresentano un pericolo reale per gli organismi acquatici”, continua Stamm.

Per un gran numero di pesticidi, le concentrazioni massime delle misurazioni effettuate con il nuovo metodo hanno superato fino a 170 volte le concentrazioni medie determinate con i campioni misti prelevati nell'arco di pochi giorni.

La lotta ai pesticidi è diventata una priorità della politica svizzera: mercoledì il Nazionale è entrato in materia su una revisione legislativa sui rischi legati ai prodotti fitosanitari, già accolta in settembre dagli Stati.

 
ATS/RG/YR
Condividi