Il consigliere di Stato Beat Villiger voleva evitare la fuga dei più ricchi verso altri cantoni
Il consigliere di Stato Beat Villiger voleva evitare la fuga dei più ricchi verso altri cantoni (keystone)

Prima il tedesco, poi i soldi

Zugo, bocciato l'esonero dei ricchi stranieri dall'obbligo di imparare la lingua

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I ricchissimi stranieri del canton Zugo che vogliono ottenere il domicilio non beneficeranno di un ulteriore trattamento di favore rispetto a tutte le altre persone con il loro stesso sogno. Giovedì il Parlamento cantonale ha bocciato, ad ampia maggioranza, la proposta del Governo che intendeva esonerare i più abbienti dall’obbligo di imparare il tedesco previsto (caso unico nel panorama elvetico) dalla legislazione zughese.

Il Consiglio di Stato, per evitare una contrazione delle entrate fiscali, intendeva allentare i criteri imposti per l’ottenimento del permesso "C" agli stranieri provenienti dai paesi non UE e non AELS (i russi per esempio). L’esonero dai corsi di lingua si sarebbe applicato ai redditi superiori al milione e ai patrimoni oltre i 20 per un totale di una ventina di persone.

"La popolazione non capirebbe", hanno sottolineato i rappresentanti dei partiti schierati contro la riforma (tutti, in sostanza, ad eccezione dell’UDC).

Diem/ATS

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