Nella primavera 2020 non c'erano più letti nei reparti Covid, mentre gli altri erano vuoti a causa del divieto di eseguire operazioni non urgenti
Nella primavera 2020 non c'erano più letti nei reparti Covid, mentre gli altri erano vuoti a causa del divieto di eseguire operazioni non urgenti (©Archivio Ti-Press/Carlo Reguzzi)

Quasi tutti gli ospedali in perdita

Il 72% delle strutture acute non è riuscito a chiudere il 2020 in pareggio per la pandemia - Al settore ha provocato un danno finanziario di quasi 1,5 miliardi

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

L'epidemia di Covid-19 ha pesato profondamente sui bilanci degli ospedali svizzeri. Solo il 28% delle strutture per cure acute ha registrato risultati positivi nel 2020, rispetto al 60% del 2019.

Secondo uno studio pubblicato domenica dalla società di revisione PwC dopo aver esaminato i consuntivi di 45 ospedali e 13 cliniche psichiatriche, il danno finanziario causato dal coronavirus al settore è tra 1,3 e 1,5 miliardi di franchi; un importo che non include i contributi versati dai cantoni per sostenere gli istituti durante la pandemia.

Il divieto di operazioni non urgenti durante la prima ondata in primavera ha particolarmente colpito il fatturato degli istituti sanitari. Il risultato è sceso del 4,2% nel settore ospedaliero stazionario. Il calo è stato invece meno pronunciato nell'ambulatoriale (-0,5%). Anche in psichiatria i proventi sono stati leggermente inferiori al 2019, mentre la contrazione è risultata nettamente marcata nella riabilitazione.

Diem/ATS
Condividi