Immagine d'archivio (Ti-Press / Pablo Gianinazzi)

Rifugi protetti insufficienti

La metà delle vittime di violenza domestica non viene accolta nelle case per le donne per mancanza di posti

Una donna su due vittima di violenza domestica ha ricevuto un rifiuto  lo scorso anno da parte dei rifugi protetti e in molti casi per mancanza di spazio o di personale qualificato. È quanto si legge nell'edizione odierna del domenicale svizzerotedesco "SonntagsZeitung".

Le 19 strutture distribuite sul territorio elvetico non sono sufficienti a garantire un servizio adeguato. Nel 2018 le richieste d'aiuto sono state 1771: di esse 965 sono andate a buon fine e le persone che hanno ottenuto rifugio hanno trascorso in media 37 giorni in una delle case delle donne. I rifiuti sono invece stati 806 e circa il 27% dovuti a mancanza di risorse.

 

"Le case per le donne sono spesso costretti a respingere donne che soddisfano i criteri di ammissione perché il rifugio è completamente occupato", ha affermato venerdì la consigliera federale Karin Keller-Sutter nel presentare i risultati di uno studio commissionato dalla Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS).

I finanziamenti per i centri di accoglienza sono l’altro problema principale. Solo una struttura in Svizzera è sovvenzionata dal cantone in cui si trova, il resto dei rifugi invece sopravvive grazie a donazioni private o a contributi giornalieri. La CDOS ha fissato una serie di misure per ovviare alla situazione sia a livello logistico che finanziario.

Rifugi per donne, mancano posti

Rifugi per donne, mancano posti

TG 12:30 di domenica 12.05.2019

Il commento di Pepita Vera Conforti

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TG 20 di domenica 12.05.2019

ATS/YR
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