Transizione verso le rinnovabili
Transizione verso le rinnovabili "troppo lenta" (keystone)

Scricchiola l'uscita dal nucleare

La sostituzione dell'energia atomica procede a rilento in Svizzera dopo la decisione di abbandonarla

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L'abbandono del nucleare in Svizzera è in pericolo, afferma il domenicale romando Le Matin Dimanche. Vari anni dopo l’annuncio da parte del Consiglio federale, poco si è davvero mosso, scrive il giornale, stigmatizzando il lento ritmo di sviluppo delle energie rinnovabili.

Mentre servirebbe ricoprire il territorio con l’equivalente di 19'000 campi di calcio di pannelli solari (entro il 2035) per compensare l'abbandono dell'energia nucleare, solo una superficie paragonabile a 1'800 campi è stata designata alla produzione di energia dal sole.

L'uscita dal nucleare

L'uscita dal nucleare

TG 12:30 di venerdì 20.12.2019

 

Per le turbine eoliche, bisognerebbe installarne 5’894. Attualmente in tutta la Confederazione sono solo 42. Sostituire l’energia "nucleare con quella fotovoltaica entro il 2035 è tecnicamente possibile ma il processo è attualmente molto lento e sono necessari forti incentivi" spiega Felix Nipkow, responsabile del settore delle energie rinnovabili alla Fondazione svizzera per l'energia.

ATS/Swing

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