Disoccupazione in calo in Ticino e nei Grigioni (©Ti-Press)

Senza lavoro in crescita

La disoccupazione è salita al 3,4% in maggio a causa della crisi del coronavirus - In Ticino e nei Grigioni leggero calo rispetto ad aprile

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Il tasso di disoccupazione in Svizzera a maggio è aumentato di 0,1 punti rispetto ad aprile passando al 3,4% a causa della crisi economica legata alla pandemia. Stando ai dati diffusi martedì dalla Segreteria di Stato dell'economia (SECO) alla fine dello scorso mese i senza lavoro erano poco meno di 156'000 (un numero senza precedenti per il mese di maggio), ossia 2'585 in più rispetto al mese precedente. Un aumento contenuto, ma rispetto allo stesso mese del 2019, il numero di disoccupati è aumentato di 54'628 (+53,9%).

Tasso di disoccupazione per cantone, maggio 2020
Tasso di disoccupazione per cantone, maggio 2020 (@SECO)

Meno peggio del previsto

Notiziario 11.00 del 09.06.20: le spiegazioni di Boris Zürcher
Notiziario 11.00 del 09.06.20: le spiegazioni di Boris Zürcher
 

La disoccupazione sta salendo meno di quanto temuto in Svizzera e vanno probabilmente riviste le previsioni più pessimistiche: è il messaggio lanciato da Boris Zürcher, direttore della divisione lavoro presso la Segreteria di Stato dell’economia (SECO). Gli esperti della Confederazione avevano stimato per quest’anno un tasso medio di senza lavoro del 3,9%. “Personalmente al momento lo ritengo uno scenario troppo pessimista”, ha spiegato in una teleconferenza in cui ha commentato i dati sulla disoccupazione nel mese di maggio. Una valutazione motiva dal fatto che, da un lato, l’economia interna, dopo il confinamento, è ripartita in modo più rapido del previsto e, dall’altro, che dai cantoni non è finora giunta notizia di licenziamenti di massa.

L’alto dirigente della SECO non ha voluto però avanzare una stima concreta: la Segreteria pubblicherà le sue previsioni congiunturali la settimana prossima.

Romandia più colpita

La crescita dei senza lavoro è stata marcata in Romandia e contenuta nella maggioranza dei cantoni della Svizzera tedesca (Uri, Svitto, Nidvaldo e Appenzello esterno non hanno subito variazioni). In Ticino il tasso si è attestato al 3,9%, in calo di 0,1 punti percentuali rispetto ad aprile e in aumento di 1,4 punti percentuali su base annua dopo il balzo di aprile. Nei Grigioni la quota era del 3,3% (-0,1 punti percentuali rispetto ad aprile e due in più rispetto allo stesso mese dell'anno precedente).

Il numero di giovani disoccupati è aumentato di 567 a 17'758, ciò che corrisponde a 7'709 persone tra i 15 e i 24 anni senza impiego in più (+76,7%) rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.

Tra i cittadini svizzeri la quota di senza lavoro è dl 2,4% (stabile rispetto ad aprile), mentre tra gli stranieri è salita dal 5,8 al 5,9%. La maggioranza dei disoccupati (65,4%) non ha un impiego da meno di 6 mesi, il 22,6% da oltre 6 mesi ma meno di un anno e il 12% non lavora da più di 12 mesi.

Persone in cerca d’impiego e disoccupati registrati
Persone in cerca d’impiego e disoccupati registrati (@SECO)

Complessivamente le persone in cerca d'impiego registrate erano 232'982, 1'786 in più rispetto al mese precedente e 56'854 (+32,3%) in più rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente. Parallelamente è diminuito a 16'701 unità (-1547) il numero dei posti vacanti annunciati agli uffici regionali di collocamento per le professioni dei settori con un elevato tasso di disoccupazione. La soglia da inizio anno è stata ridotta dall'8 al 5%, ma l'obbligo di annuncio è stato sospeso dal Consiglio federale dal 27 marzo al 7 giugno 2020 nell'ambito delle misure anticoronvirus.

A marzo esploso il lavoro ridotto

Lavoro ridotto, ore di lavoro perse conteggiate
Lavoro ridotto, ore di lavoro perse conteggiate (@SECO)

Lo scorso mese di marzo in Svizzera 782'436 persone sono state colpite dal lavoro ridotto, ovvero 778'388 in più rispetto al mese precedente. Lo ha reso noto la Segreteria di Stato per l'economia nel suo rapporto mensile riguardante la situazione del lavoro. Il numero delle aziende annunciate è aumentato di 97'205 unità portandosi a 97'432. Il numero delle ore di lavoro perse è aumentato di 36'477'125, per un totale di 36'675'038. Nel corrispondente periodo dell'anno precedente (marzo 2019) erano state registrate 46'157 ore perse, ripartite su 706 persone in 66 aziende.

Il Covid incide sulla disoccupazione

Il Covid incide sulla disoccupazione

TG 12:30 di martedì 09.06.2020

 
Diem/ATS
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