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Sospesi i corsi di ripetizione non necessari

La decisione è stata presa per garantire l’appoggio dell’esercito all’autorità civile nell’ambito della pandemia

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L’esercito sospende tutti i corsi di ripetizione che non sono necessari così da garantire un possibile appoggio a favore delle autorità civili; rimangono però attivi quelli atti a garantire le prestazioni di base delle forze armate svizzere: lo si legge in una nota diramata oggi, in cui si precisa che, vista la crisi sanitaria legata alla pandemia, la priorità verrà data a “eventuali prestazioni a favore della sanità pubblica, dell’Amministrazione federale delle dogane e/o di corpi cantonali di polizia nell’ambito della protezione di ambasciate”. Confermato anche quanto serve allo svolgimento del WEF.

La decisione è stata presa dal Consiglio federale; il Governo, nella giornata di mercoledì, con ogni probabilità comunicherà anche altre misure restrittive per contrastare la diffusione del nuovo coronavirus.

La sospensione non implica il versamento della tassa d'esenzione dall'obbligo militare. Il servizio verrà prestato negli anni successivi come previsto e nelle date ordinarie.

Cantoni chiedono aiuto all'esercito

L’esercito ha ricevuto richieste di aiuto da “uno o due cantoni”, ha confermato oggi il portavoce Daniel Reist. Ad averne certamente inoltrata una è Friburgo, ma il Tages-Anzeiger citava anche Ginevra. Le autorità friburghesi chiedono una trentina di persone per un impegno 7 giorni su 7 e 24 ore su 24 a sostegno dell’ospedale cantonale, nell’ambito delle cure, della logistica (per la disinfezione in particolare) e del trasporto di pazienti. Il tema è all’ordine del giorno della seduta di oggi del Consiglio federale, ha precisato Reist. I militari erano già stati sollecitati durante la prima ondata della pandemia: erano stati messi a disposizione fino a 8’000 uomini, 6’000 erano effettivamente stati chiamati in servizio.

ludoC/pon
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